Dove finisce il mare vince l’8° concorso letterario nazionale di BookTribu

Dove finisce il mare vince l’8° concorso letterario nazionale di BookTribu

Abbiamo appena concluso il nostro ottavo viaggio alla ricerca di talenti nel campo della letteratura e delle arti , e ora siamo entusiasti di raccontarvi la Cerimonia di Premiazione del nostro Concorso letterario, un momento di grande importanza per noi. In questa occasione, la nostra Giuria Tecnica, la Giuria dei Lettori Esperti e la nostra Community, composta da persone provenienti da tutte le regioni d’Italia, si sono riunite per celebrare gli autori e gli illustratori finalisti.

Abbiamo premiato i vincitori a Bologna, nella Sala Casa dell’Angelo della biblioteca Cabral.

La vincitrice dell’ottavo concorso letterario di BookTribu è Laura Montuoro con il suo libro Dove finisce il mare (link), con menzione speciale per “Romanzo di Formazione”. In seguito l’opinione della Giuria sul libro: Il mare, la giada, il passato, il presente. Padri, figli, nuove compagne, ex mogli che tecnicamente sono ancora mogli. Una storia poetica con una bellissima gestione dei dialoghi e dei rapporti tra i personaggi, tra antichi rancori e amori finiti che lasciano strascichi, barche per affrontare nuove avventure, un linguaggio molto elegante che impreziosisce la lettura. E un’Itaca personale in cui tornare.

L’illustratrice di copertina del romanzo vincitore è Eleonora Cassina. Ecco una riflessione dell’artista per noi tutti da leggere: Con questa copertina ho cercato di esprimere l’essenza del romanzo, il mare come punto di riferimento nel viaggio alla ricerca di se stessi. Pur essendo realizzata in digitale ho utilizzato strumenti classici: acrilici, gessetti, pastelli e inchiostro. La palette colori è calda e delicata, richiamando l’atmosfera e la personalità del romanzo; come un invito a guardare là, dove finisce il mare e non sentirsi più soli. Il dettaglio in primo piano richiama il rifugio, la “tenda ciondolante di sugheri” che separa il mondo esterno da “quell’angolo di mondo” o viaggio interiore.

Quest’anno ci sono state quattro menzioni speciali, che hanno saputo conquistare non solo i lettori forti ma anche la nostra Giuria. Eccoli quindi, in ordine alfabetico:

Cronache da mondi alla deriva (link), di Giada Venturino, ha ottenuto il Premio Fantascienza, catturando l’attenzione dei nostri Lettori Forti, e la Giuria, che motiva così la sua decisione: Quando viene data per morta, la fantascienza riesce sempre a risorgere grazie a qualche idea originale. È il caso di questo romanzo, in cui l’autrice riesce a rinnovare questo amatissimo genere con una trovata ben gestita nell’arco di tutta la storia, impreziosita anche dalla particolare ambientazione. Ottimi i colpi di scena che regalano nuovi colori alla trama.

L’autrice, Giada Venturino, non ha partecipato al concorso per illustratori, desiderando cimentarsi anche nel difficile compito di illustrare la copertina della propria opera. Motiva così le sue scelte artistiche: Con questa copertina ho deciso di rappresentare un panorama urbano futuristico e decadente, immerso nella pioggia costante. Le luci al neon al centro sembrano creare un tunnel spazio-temporale, simbolo di un viaggio attraverso mondi distopici. Le torri e i grattacieli sfumano nell’oscurità, sottolineando l’atmosfera cupa e disorientante del genere cyberpunk. L’uso di colori freddi e intensi evoca una sensazione di tensione e mistero. Con quest’opera ho cercato di comunicare l’idea di esplorazione di mondi alla deriva e di rimandare ad avventure futuristiche, in cui il viaggio è il filo conduttore tra realtà distorte e orizzonti sconosciuti.

Il serpente giallo (link), è finalista insieme alla sua autrice, Giorgia Amantini, ecco per voi la motivazione della Giuria per averla considerata a pieno titolo un’opera meritevole di una finale di Concorso letterario: La “saga dei Serpenti” – bianco, azzurro e giallo – di Giorgia Amantini racconta le vicende di tre famiglie nobili italiane che si muovono principalmente su un territorio compreso fra le grandi città di Roma, Firenze e Napoli e nel contesto storico di svolte epocali: il passaggio fra i secoli XIX e XX, la Grande Guerra – con la sua digressione spaziale sul Carso – l’inizio del Ventennio fascista. I personaggi si sviluppano con coerenza, coniugando i valori personali e le aspirazioni tipici della tradizione aristocratica con le spinte, prima innovative poi regressive, del pensiero e del vivere sociale portate dai tempi nuovi. Sia le figure maschili sia quelle femminili, nonostante i momenti di umana fragilità, sembrano perfettamente attrezzate di intelligenza e coraggio per cavalcare la modernità senza smarrire la propria identità, pur trasformandosi completamente in alcuni casi.

La casa delle zie (link), di Chiara Ballan, ha ottenuto e vinto il Premio Romanzo di Formazione, per questo concorso, colpendo la Giuria, che commenta così la propria scelta: Una storia di ritorni e rivelazioni, ricordi e relazioni. Un ritratto riuscito di case e panorami che risvegliano canzoni e memorie, nuove vicende che sorgono sulle fondamenta di quelle vecchie. La protagonista è molto ben caratterizzata, così come i personaggi che le ruotano intorno e gli affascinanti luoghi che fanno da sfondo alla vicenda.

L’illustratrice di copertina, Simona Francesca Doronzo, ha fornito per noi una breve spiegazione sul suo operato artistico: Per realizzare l’illustrazione ho scelto di focalizzarmi sull’immagine di Irene che ritorna dopo tanti anni nella vecchia casa di famiglia alla ricerca di quelle tracce nascoste della sua infanzia. Per questo motivo ho scelto di disegnare la porzione di una soffitta, luogo di ricordi spesso dimenticati, avvolta in una calda luce pomeridiana. La casa delle bambole al centro della stanza non è solo un gioco proveniente dal passato ma diventa la rappresentazione stessa della casa delle zie mentre fuori dalla finestra si intravede il grande e solitario albero di gelso a guardia della casa.

Peripezie di un piccione rock (link), di Federico Bagni, ha conquistato i Lettori Forti, aggiudicandosi il Premio Drammatico, la Giuria motiva così la sua scelta: Un romanzo che non fa sconti nel narrare la vita, il mondo, quel che capita alle persone quando vengono macinate dagli eventi. Tra piccioni da combattimento che rimangono tenaci anche con un’ala soltanto, fabbriche abbandonate, poster di prosperose attrici, risate che sembrano latrati sporchi di catrame e sigarette, l’affresco che si disegna in queste pagine è, per citare la frase di un famoso rivoluzionario, duro senza perdere la tenerezza.

Alice Paccagnella ha illustrato la copertina del romanzo, fornendo anche una breve spiegazione della sua opera: Per la copertina di questo libro ho deciso di rappresentare il Generale Martina che incarna la resilienza e il non arrendersi anche quando la vita ci fa sgambetti. Uno stile minimalista mi è sembrato il più adatto nell’ ideare la copertina proprio a contrasto con l’intricata e coinvolgente narrazione che l’autore ci propone.

In questa edizione, sono stati assegnati numerosi premi. Mentre l’attesa cresceva, abbiamo offerto momenti di intrattenimento sia per i finalisti che per i nostri ospiti. Come ogni anno la cerimonia è stata ampiamente seguita. Abbiamo gradito la compagnia di voi tutti, che siate stati presenti, o online, e speriamo che voi abbiate gradito la nostra, e come sempre speriamo di incontrarci di nuovo presto.

Desideriamo congratularci con tutti i vincitori di questa edizione e con tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale il nostro evento, con le loro opere.

Un grazie a voi tutti, alla nostra Giuria e allo staff di BookTribu.

 



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