La sua maschera ormai era parte di lei, non la toglieva mai: si sentiva doppia, sdoppiata, come tutto ciò che la circondava. Tutto ormai, per lei, aveva un doppio fondo, un altro lato nascosto…
L'autrice: "Mi interesso da sempre della malattia mentale. Sono solita leggere libri e saggi su questo argomento e volevo riuscire a scriverne, pur senza avere competenze mediche. In particolare, è interessante la condizione del malato di mente che commette un delitto: assolto per incapacità viene, correttamente, recluso in una struttura psichiatrica, l'ospedale psichiatrico giudiziario, dal 2015 residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza, in quanto il carcere sarebbe per lui dannoso e non ne consentirebbe il trattamento e la cura. Problematico però è il suo reinserimento sociale: la sua comunità di origine spesso lo rifiuta anche quando può dirsi guarito.
La mia è una storia di fantasia, frutto delle mie letture, delle storie che ho sentito, e non pretende minimamente di suggerire soluzioni o cure ma che vuole parlarne, semplicemente, offrendo, pur in versione romanzata, un finale positivo di riscatto.“