Lascia che siano le candele a farsi cenere, ma tu no, tu sei vita.
L'autrice: "Scrivere poesie è il mio modo di abitare il mondo. Ogni giorno trovo ispirazione nei dettagli più semplici: il colore sbiadito di un muro, un profumo che si mescola all’aria, il canto improvviso di un uccello. È come se instaurassi un dialogo silenzioso con ciò che mi circonda, trasformandolo in parole. Non esiste un momento preciso per scrivere, perché la poesia è un’urgenza dell’anima, un battito segreto che si fa ritmo e respiro, lasciando traccia nel tempo. Questa raccolta è un viaggio nel cambiamento, un boomerang che mi riporta alla mia infanzia per riscoprirmi da adulta, e viceversa. Perché il bambino che siamo stati e l’adulto che siamo diventati non si separano mai: sono due volti della stessa essenza. Crescendo, la realtà sembra spegnere l’incanto, ma se impariamo a guardare con occhi diversi, la magia non svanisce: cambia forma, proprio come le nuvole. Amo le parole perché mi rendono libera. Sono le mie compagne di viaggio, il mio modo di toccare la realtà e darle un senso. Scrivere è il mio modo di colmare le distanze, di trasformare il silenzio in voce, di lasciare un’impronta nel tempo. Ogni poesia è una finestra aperta, un invito a chi legge a trovare nelle mie parole un riflesso delle proprie emozioni. Non servono occhi per vedere la bellezza del mondo: basta sentirla, ascoltarla, trasformarla in versi. Se dovessi racchiudermi in un verso, sarei la pace che ho raggiunto con me stessa, quella che cerco di esprimere nelle mie poesie. E porto con me le parole di Borges: “Io che mi sono creduto povero, scoprii che i miei beni erano infiniti.” Perché la vera ricchezza è dentro di noi, nelle emozioni, nei ricordi, nelle parole che ci aiutano a dare un senso al mondo. E attraverso la poesia, questa ricerca non finisce mai."