31 Mag Viola come me
Siamo molto orgogliosi di presentare il primo libro di poesie di BookTribu. Per la nostra casa editrice è un progetto nuovo, reso possibile grazie alla bravura e alla vitalità di un’autrice – Marta Telatin – del tutto fuori da comune, con doti di eccezionalità che tutti possiamo riconoscere.
E finora non abbiamo pubblicato come immagine dell’articolo la copertina estesa, ma merita di essere apprezzata e ci congratuliamo con Eleonora Lo Nigro per la realizzazione e il montaggio grafico.
Viola come me (link) è una antologia, e siamo felici di presentarvela grazie all’intervista-articolo realizzato per noi da Damiano Martin:
Possono le parole, e la poesia, essere concrete, reali?
Forse no, forse è impossibile: Ma Marta Telatin si avvicina molto a questa idea di “realtà impossibile”: con i suoi versi, che guardano alla luna e agli arcobaleni, al sole sulla pelle, al suono delle risate “a perdita d’occhio” e ai respiri, ai gatti, ai viaggi e alle conoscenze, nella percezione della vita in tutti i sensi.
Descrivi Marta Telatin in tre parole, e spiega quelle tre parole (e perché le hai scelte)?
“Difficile, ma di pancia direi: colorata, vulcanica e determinata.
Colorata perché senza i colori non vivrei, loro mi parlano di quello che mi circonda. Vulcanica fin da quando sono nata: ho un sacco di energia, di idee, di fiato per correre verso l’infinito. Determinata, invece, perché raggiungo sempre quel che voglio. Tra queste, nel mio vivere nel mondo, c’è il far comprendere alle persone la bellezza della vita, l’importanza dei sensi per percepire chi siamo e chi incontriamo, quanto ci sia bisogno di leggerezza per mantenere una giusta distanza dai conflitti. Nel frattempo, tra un impegno e l’altro, ascolto buona musica, dipingo e viaggio per il mondo”.
C’è una felicità che si esprime tramite parole e immagini semplici, nelle poesie di Marta Telatin raccolte nel suo ultimo lavoro in versi: Viola come me, alle quali si contrappone, qui e là, qualche momento “no”, come chiunque, in quella che viene riconosciuta come negatività dove “tendiamo ad autoanalizzarci e a sviscerare tutte le sfumature di significato”. Sfumature espresse nelle sue figure retoriche, immaginifiche, dove le parole si rincorrono in un gioco verbale continuo, che moltiplica i significati e i punti di vista.
Se il Viola è un diapason, vibra. Se vibra, produce un suono.
Se è come te, vuol dire che lo puoi comprendere. Che cosa ti racconta, in prosa, il Viola?
“Il viola è l’unione della conoscenza e della progettualità. Il viola è spiritualità. Il viola è riposo. Il viola è energia. Il viola è coccola e casa. Chi mi ha insegnato ad amare il viola è una persona che per me è stata fondamentale: mia nonna. Quando penso al viola è come se lei fosse sempre con me”.
Viola come me è un libro che invita a sognare forte, almeno due volte, perché ce n’è bi-sogno. È un libro che porta a chiedersi cosa sia la “rivoluzione del latte”, i pensieri “pescacceso” che costruiscono il buon umore, a cosa porti il neologismo “maglietTela” (ovvero, “una maglia dipinta da Telatin!”). Marta si spinge nelle mescolanze linguistiche, dopo essere viaggiata in Costa Rica, per assaporare la musica di italiano e spagnolo nella stessa poesia, negli stessi versi e nelle parole accostate. È un libro che invita a vivere di più, per allargare la vita stessa – in un verbo infinito che amplia un sostantivo alla sua radice – tramite la meraviglia e lo stupore dei sensi, o semplicemente “l’amore”.
Cosa significa “vivere”, cosa significa “amare”, e perché i due termini, i due verbi, si possono interscambiare?
“L’amore è il motore della luce e la vita. Vivere per me è luce. Credo di avere un amore incondizionato per la vita e per l’amore. Parlo con i fiori, con le cose… do vita a tutto e mi meraviglio, m’incanto.
Sono matta? no, sono Marta”.
Ringraziamo nuovamente Damiano Martin per il suo prezioso contributo. Buona lettura con Viola come me (link)!