20 Feb Salvia e Peperoncino #2 – Jo
Si riaprono le porte del Salvia e Peperoncino di Vita Firenze e torniamo a parlarvi della famiglia Esposito. Percorriamo le strade di Little Italy ancora una volta, per raccontarvi la storia di Jo, il primogenito. Jo (link) è il secondo capitolo della serie uscita per la collana LoveTribu, curata dalla scrittrice Linda Bertasi.
Preparatevi a un foodie romance che mescola suspense, mistero e passione. La trama si infittisce sempre più in questa storia dai toni noir e da battiti del cuore.
Trovi i primi volumi della serie qui:
Salvia e Peperoncino – Prequel (link)
Salvia e Peperoncino #1 – Alfie (link)
Scopriamo i dettagli di questo Contemporary Romance grazie all’intervista all’autrice, condotta da Linda.
Bentornata Vita Firenze, parlaci un po’ di questo secondo appuntamento con la serie Salvia e Peperoncino. Cosa troveremo all’interno di Jo?
In questa secondo appuntamento con la famiglia Esposito, scoprirete la storia di Jo, il fratello maggiore di Alfie: un uomo segnato da un passato che non gli dà tregua, da un trauma che lo ha spezzato, da una perdita che ancora lo tormenta.
La cucina è il suo rifugio, il posto dove riesce a esprimersi senza bisogno di parole. È testardo, talentuoso, a volte un vero bastardo, ma è anche un uomo che lotta contro se stesso prima ancora che contro gli altri. Ama in silenzio, vive nel controllo, teme il caos.
E poi c’è Ella. Lei è la tempesta che scompiglia ogni sua certezza. Anche lei porta il peso del passato sulle spalle, anche lei ha lottato per rialzarsi. Come ogni fuoco ha bisogno di ossigeno per bruciare, e Jo potrebbe essere proprio l’aria di cui ha bisogno.
Ma non è solo una storia di passione e battaglie interiori. C’è un’ombra che si allunga su Jo ed Ella, un mistero che avvolge le loro vite e li costringe a confrontarsi con segreti che vorrebbero lasciare sepolti. Sfumature noir si intrecciano alla storia, aggiungendo tensione e colpi di scena che renderanno il loro percorso ancora più difficile.
Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?
Jo si rivolge a tutte quelle persone che vivono con il fantasma della perdita e che, spesso, non riescono a lasciare andare, che si nascondono dietro mura difficili da valicare, trincerandosi nella solitudine e sfogandosi con diverse dipendenze. A tutti loro trasmetto il messaggio che nessuno è solo nelle proprie battaglie. Il passato non ci definisce, ma ci modella, e abbiamo sempre la possibilità di riscrivere la nostra storia perché amare significa fidarsi, anche quando fa paura.
In questo romanzo ci addentriamo nell’universo di Little Italy e in quella parte nascosta, non vista. Affondiamo le mani nel mistero alla ricerca della verità. Perché questa scelta?
Questa scelta è stata fisiologica, considerando che nel volume precedente abbiamo intravisto alcune sfumature noir attraverso eventi che hanno coinvolto la famiglia Esposito. In questo nuovo capitolo, quei fili si intrecciano con nuovi misteri, portando la storia verso una piega da cardiopalma.
Alcune vicende arriveranno alla loro conclusione all’interno di questo volume, mentre altre troveranno le risposte e la giusta chiusura nel capitolo successivo. Quindi la sfumatura del mistero diventa quasi un tassello fondamentale dell’universo di Salvia e Peperoncino, un filo conduttore che lega il passato al presente e guida i personaggi lungo un percorso fatto di segreti, verità scomode e rivelazioni inaspettate.
La famiglia Esposito, grande protagonista e pilastro portante della serie, torna ad allietarci, ma questa volta lo facciamo mescolando odori e sapori. Perché un foodie romance vero e proprio?
La cucina è sempre stata un elemento centrale nella serie, ma con Jo diventa il cuore pulsante della storia. Jo Esposito vive per la cucina, è il suo rifugio, il luogo in cui si esprime meglio, dove riesce a mettere ordine nel caos della sua mente. Raccontare la sua storia, significava inevitabilmente immergersi nei profumi e nei sapori della tradizione, nella passione viscerale che lega ogni piatto a un’emozione.
Un foodie romance era la scelta più naturale, perché la cucina non è solo lo sfondo, ma un linguaggio attraverso cui i protagonisti comunicano, si sfidano, si attraggono e si scontrano. Jo ed Ella vivono la cucina con la stessa intensità con cui affrontano le loro battaglie interiori: lui con il rigore e la precisione di chi ha bisogno di controllo, lei con l’istinto e la creatività di chi cerca il proprio posto nel mondo.
In questo romanzo, gli odori e sapori si mescolano non solo nei piatti, ma anche nei sentimenti: il calore del fuoco dei fornelli è lo stesso che brucia sotto la pelle, l’amaro dei rimpianti si alterna alla dolcezza delle seconde possibilità, dove il cibo diventa amore, passione e riscatto.
Ella e Jo è l’enemies to lovers che non ti aspetti. La loro storia sembra una matrioska con tanti tasselli che trovano la giusta collocazione. C’è una curiosità legata al libro o alla loro storia che vuoi raccontarci?
La storia di Jo ed Ella è nata in modo molto istintivo, quasi come se fossero loro a guidarmi. Sapevo che Jo sarebbe stato un uomo complesso, segnato da un passato difficile, ma non immaginavo quanto Ella avrebbe scardinato le sue certezze.
Una curiosità? Sicuramente è legata a un piatto particolare, l’uovo in raviolo San Domenico con burro di malga, parmigiano e tartufo bianco dello chef Nino Bergese. Spulciando tra i vari siti di cucina ne sono rimasta ammaliata e, subito, nella mia mente è apparsa l’immagine di Ella che eseguiva il piatto con una variante.
Un’altra potrebbe essere che tra i piatti citati nel libro, compresi i dolci, non ce n’è nemmeno uno che è il mio preferito.
Ora manca solo Phil, il terzo volume della serie. Cosa dovremo aspettarci per la conclusione della serie?
Io definisco Phil il caos, sono sicura che mi darà parecchio filo da torcere. È un personaggio davvero complesso e un assaggio lo avete avuto già dal prequel.
Di sicuro, in quest’ultimo volume tutte le situazioni in sospeso avranno il loro epilogo, non privo di dolore.
Buona lettura con Jo (link)!