03 Set Salvia e Peperoncino #1 – Alfie
Finalmente disponibile il primo volume della serie Salvia e Peperoncino di Vita Firenze. Per la Collana LoveTribu, vi presentiamo Alfie (link). L’ autrice con la sua penna accattivante e delicata ci introduce nell’ universo del più piccolo della famiglia Esposito tra primi battiti del cuore e la paura di amare.
Linda Bertasi, curatrice della Collana, ha intervistato l’ autrice per noi.
Alfie, il primo romanzo della serie Salvia e Peperoncino. Come nasce l’idea per questo libro?
L’idea nasce grazie a un chierichetto. Ero in chiesa, e un chierichetto è stato distratto dalla presenza di una ragazza appariscente. Per poco non capitombolava lungo la navata, e proprio questa scena mi ha ispirato.
Un’ambientazione americana ma che porta con sé un po’ d’Italia, perché?
Sono sempre stata attratta dall’America, in particolare da New York, Ed è ancora il mio sogno nel cassetto, quasi che in un’altra vita quella terra fosse stata la mia. Ho voluto ambientare Alfie e tutta la serie di Salvia e Peperoncino in quei luoghi, ma senza rinunciare a un pizzico di Italia. Ed ecco che sono giunta nel quartiere di Little Italy con le sue tradizioni, il tricolore, l’atmosfera festante e la cucina imbattibile di noi italiani.
Temi forti in questo romanzo come il bullismo, la depressione e le dinamiche famigliari che formano e distruggono, alle volte, un minore. Che messaggio vuoi trasmettere?
Alfie vuole lanciare un messaggio a tutti quei ragazzi costretti a subire bullismo nelle scuole. Il suo viaggio personale dimostra che, anche nei momenti più bui, può comparire la luce. Bisogna resistere e soprattutto accettarsi, senza vergognarsi delle proprie fragilità ma farne un punto di forza.
Ho voluto puntare la lente anche sulla famiglia, altro elemento che serpeggia in tutto il libro. Qui abbiamo due famiglie a confronto. Quella di Alfie è un grande sostegno per lui, un pilastro che aiuta a rimanere in piedi anche quando si sta per cadere; quella di Roxanne, invece, è una famiglia che l’ha condotta a smarrire la via, una famiglia assente e interrotta ma che cercherà di ritrovare la strada che porta all’espiazione.
Il messaggio finale è relativo alla fiducia. Se ti fidi di chi ti tende la mano, nulla potrà andare storto. Chiunque, anche la persona apparentemente più felice, ha intrapreso una battaglia personale. E il grido di aiuto può presentarsi sotto tante forme diverse, ma l’umanità è ciò che ci contraddistinguerà sempre e comunque, assieme alla capacità di perdonare.
Alfie e Roxanne, due personaggi agli antipodi, due diversi stili di vita, due diverse famiglie alle spalle. Perché il lettore dovrebbe identificarsi in loro?
Il lettore potrà identificarsi proprio per le sfide quotidiane che si troveranno ad affrontare. Quanti di noi vivono in famiglie imperfette? Quanti inseguono la voglia di riscatto e d’indipendenza? La capacità di trasformarsi da vittime a persone che sconfiggono i propri demoni è insita in ognuno di noi, e spesso è la molla che ci fa sempre rialzare.
Progetti futuri?
I progetti futuri sono tantissimi. Alcuni top secret, ma posso anticipare la stesura del terzo volume della serie Salvia e Peperoncino e di un romanzo vittoriano, che scriverò assieme a Francesca Daniele, dedicato ai personaggi di Margaret e Arthur, presenti nel racconto Il Cacciatore, contenuto all’interno dell’antologia Echi Vittoriani.
Ringraziamo Linda per la sua intervista. Buona lettura con Alfie (link)!