Out of control

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Out of control

OUT OF CONTROL (link) di Ilaria Bonelli — quando il controllo diventa un’illusione

C’è chi lo chiama istinto di sopravvivenza, chi bisogno di sicurezza, chi semplice autodifesa: qualunque nome gli si dia, il controllo è ciò a cui ci aggrappiamo quando il mondo ci scivola sotto i piedi. Per Amelia Lovelace, però, il controllo non è più una scelta: è una linea sottile tra la vita che sta cercando di ricostruire e quel passato che credeva di essersi lasciata alle spalle.

Dagli sfavillanti casinò di Las Vegas alla quiete ingannevole di Methuen, nel cuore del New England, Amelia tenta di rinascere in un luogo dove l’autunno colora gli alberi di rosso e sembra non accadere mai nulla di terribile. Ma la tranquillità, quando è troppo perfetta, sa nascondere ombre più fitte del buio.

Out of Control è un romantic suspense che gioca con la paura, con il desiderio e con tutto ciò che succede quando le coincidenze smettono di sembrare tali. Tentate effrazioni, auto manomesse, presenze nell’ombra: Amelia non può più ignorarlo. Qualcuno la osserva. Qualcuno la vuole raggiungere. Ma chi? E perché?

“Una volta è sfortuna. Due volte è tanta sfortuna. Tre volte… be’, io non credo nelle coincidenze.”

Ilaria Bonelli torna a BookTribu dopo dieci anni con una storia tesa, emotiva e profondamente attuale. Una protagonista fragile ma capace di forza, un’ambientazione americana affascinante e dettagliata, una tensione crescente che accompagna il lettore fino alla pagina finale — e oltre.

Perché a volte bisogna perdere il controllo per scoprire ciò che può salvarci davvero.

Gianluca Morozzi, curatore dell’opera, ha intervistato per noi l’autrice.

Ciao e ben ritrovata in BookTribu. Cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo romanzo, anche in rapporto ai precedenti?

È un piacere essere tornata in BookTribu, quasi 10 anni dopo Obsession. Questo nuovo romanzo riconferma la presenza di una protagonista femminile, fragile e al tempo stesso dotata di una forza interiore di cui sa avvalersi nei momenti opportuni. Amelia Lovelace affronta il tema, tanto delicato quanto tristemente attuale, dello stalking. Ce ne vuoi parlare?

Essendo uno scritto più recente, confido che la lettura sia più fluida e la trama intrigante ed avvincente, meglio costruita. Il lettore nutrirà gli stessi sospetti della protagonista, proverà le medesime emozioni e, pagina dopo pagina, scoprirà quanto sia importante, ogni tanto, perdere il controllo.

Come hai lavorato sull’ambientazione americana, con questa Methuen molto ben caratterizzata e affascinante? 

La regione americana del New England è un luogo che mi affascina incredibilmente e di cui ho letto abbondantemente negli scritti del mio autore preferito, H. P. Lovecraft, minuzioso nelle descrizioni e nei particolari, è una zona che sogno di visitare. Inoltre le storie, tristemente note, che hanno reso Salem famosa in tutto il mondo hanno a loro volta contribuito a creare questo ascendente su di me e ci tenevo a farne il teatro di questo mio nuovo romanzo.

Senza troppi spoiler, la parte noir del romanzo riguarda una donna perseguitata da uno stalker misterioso. Come hai architettato la trama? Avevi in mente il finale già dall’inizio o, come Stephen King, lo hai trovato strada facendo? 

La trama vede protagonista, per l’appunto, una donna che fugge dal suo passato di vittima di stalking. La trama, come spesso accade nei miei lavori, si costruisce man mano che le pagine aumentano, come se fossero i protagonisti stessi del libro a prendere delle decisioni lungo il percorso e a costruire da sé l’andamento della storia. Solitamente, prima di iniziare a scrivere qualcosa di nuovo, ho in mente almeno tre o quattro scene, che possono durare anche poche righe, ma che fungono da collante nella trama.

Il finale all’inizio era un altro, un lieto fine. Nella revisione ho deciso di riscriverlo per aggiungere un tocco più ombroso e, chissà, lasciare spazio ad un sequel.

Quali sono i tuoi prossimi progetti letterari?

In questo periodo, un po’ presa dal lavoro e un po’ da altre faccende personali, mi sto dedicando alla revisione e al riadattamento di un serie di romanzi urban fantasy scritti circa 10 anni fa. È un lavoro impegnativo, quasi più che scrivere un nuovo romanzo da zero, perché nel frattempo credo di aver perfezionato il mio stile e, ovviamente, ho una visione più matura. Confido di riuscire a pubblicare questa serie, una volta conclusa la correzione.

Ringraziamo Gianluca Morozzi per la sua intervista Buona lettura con OUT OF CONTROL (link)!



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