17 Mar MIRANDA
BookTribu ha sempre cercato di essere un po’ una famiglia oltre che una casa editrice. Questa volta abbiamo estremizzato il concetto: dopo aver pubblicato Simone Olandi con Orfani d’inchiostro nella collana BLACK-OUT, abbiamo il piacere di far esordire anche suo padre Marco Orlandi con questo Miranda – Una donna all’improvviso (link).
Andiamo a conoscerlo.
Com’è nata l’idea di questa storia “tutta in una notte” o quasi?
Mi piace leggere, da sempre. E amo anche il cinema e le serie TV. Amo le storie, fondamentalmente. Prima di Miranda non avevo mai tentato di scrivere narrativa, ma qualche idea in testa l’avevo. In particolare questa, per lo meno in linea generale. Una storia d’amore dal lieto fine. Ma soprattutto una folgorazione, un colpo di fulmine tra due persone che poche ore prima neanche si conoscevano. Tutto in una notte, appunto. Inizialmente avevo pensato di scriverci su un racconto, poi mi ha preso un po’ la mano, mi sono appassionato alla storia e soprattutto ai due personaggi, e ho deciso di costruire intorno a loro uno scenario un po’ più complesso in cui farli muovere.
L’investigatore protagonista della storia era già comparso in qualche tuo racconto o è un personaggio ex novo?
Miranda è stata la prima storia che ho scritto, per cui i due personaggi nascono lì e chiaramente non erano mai apparsi prima. Però c’è voluto un po’ di tempo – circa un anno – perché il romanzo vedesse la luce grazie a BookTribu, e nel frattempo ho scritto e pubblicato anche alcuni racconti. In uno di questi compaiono di nuovo Miranda e Marco. Mi sono affezionato a questi due personaggi e al rapporto che li lega, e mi ha fatto piacere rimetterli in pista in una nuova storia, insieme intrigante e misteriosa.
Qual è il tuo percorso di narratore? So che hai anche realizzato qualcosa a quattro mani con tuo figlio.
Scrivo articoli e recensioni da circa un trentennio. Ho scritto di tutto: articoli sugli UFO, sulle serie TV, sull’astronautica. Addirittura su David Bowie e gli alieni. Ho pubblicato anche cinquanta recensioni di libri di astronautica sul Giornale di Astronomia. Dopo essere andato in pensione a settembre del 2020 il mio tempo libero si è dilatato, cosa questa che mi ha permesso di tentare seriamente anche la strada della narrativa, mai esplorata prima. Ma Simone è stato indubbiamente la mia musa ispiratrice, e senza il suo esempio e i suoi costanti incoraggiamenti non credo sinceramente che sarei riuscito a combinare qualcosa. Non è falsa modestia, è la verità. Dopo che avevo completato Miranda lui mi ha proposto di scrivere insieme un’antologia di racconti – cinque miei e cinque suoi – e l’abbiamo pubblicata l’anno scorso con le Edizioni Scudo (lì sta la storia con Marco e Miranda di cui parlavo prima). Ne abbiamo già pronta un’altra, di antologia, con altri dieci racconti, e hai visto mai che magari possa interessare a BookTribu…
Nelle storie che scrivo mi piace sperimentare ed esplorare la psicologia dei personaggi, soprattutto di quelli femminili. Una sfida nella sfida. Per questo sono particolarmente affezionato a Miranda, senz’altro il personaggio centrale del romanzo. E non per caso.
La postfazione solleva un problema importante che è alla base del romanzo. Senza spoilerare troppo, vuoi parlarcene?
Lo faccio volentieri perché quella della violenza sulle donne credo sia una delle piaghe più drammatiche tra quelle che affliggono la nostra società. A maggior ragione essendo un uomo e vedendo come purtroppo ci siano uomini che si comportano verso le donne in maniera così brutale e disumana. Non lo capisco, non riesco proprio a concepirlo, e ogni volta che guardo un telegiornale spero di non dover sentire che è successo di nuovo. E invece, purtroppo, questo abominio sembra non cessare mai. Ma deve finire, invece, senza se e senza ma. E i violenti e i persecutori devono essere messi in condizione di non nuocere, prima che si arrivi a veder scorrere il sangue. Servono leggi che costituiscano un deterrente vero nei confronti di certi comportamenti aberranti, inasprendo le pene e rendendo più efficace la prevenzione dei delitti. Io, nel mio piccolo, posso solo sollevare il problema in un semplice romanzo. Ma lo faccio col cuore.
Ringraziamo Gianluca Morozzi per l’intervista. Buona lettura con Miranda – Una donna all’improvviso (link)!