29 Ago La consapevolezza del corvo
Vi presentiamo il secondo romanzo del mese di settembre della collana BLACK-OUT, curata dallo scrittore Gianluca Morozzi: LA CONSAPEVOLEZZA DEL CORVO (link) di Franco Torreggiani. L’autore si cimenta con destrezza in un giallo storico, ambientato in un contesto a lui molto familiare: le terre matildiche. Si sviluppa un giallo appassionante, ricco di mistero e intriso di storia.
Gianluca Morozzi ha intervistato per noi l’autore.
Com’è nata l’idea di questo romanzo?
L’idea di questo romanzo nasce dalla voglia di leggere qualcosa che non avevo ancora letto. Libri su Matilde di Canossa ne sono stati scritti tantissimi ad oltre novecento anni dalla morte, e un romanzo giallo storico medievale ambientato da quelle parti non mi è parso fosse mai stato scritto. Mi sono chiesto se fare indagare Matilde sui fatti e i delitti misteriosi descritti nel romanzo, ma poi ho pensato fosse meglio fare indagare fra Donizone. Comunque Matilde è ben presente nel romanzo, ma con un ruolo da coprotagonista.
Il giallo storico ha dei precedenti illustri. Hai tratto ispirazione da qualcuno di questi?
Ho letto tutti i maestri e maestre del giallo.
Ma il giallo medievale è sempre stato il mio preferito. È innegabile che Umberto Eco mi abbia influenzato. Anche nel mio romanzo ci sono dei frati come nel suo “Il nome della rosa”, ma è l’unica coincidenza.
Quante ricerche hai fatto per essere storicamente accurato?
Quando si scrive un romanzo su base storica, è d’obbligo fare molte ricerche approfondite. Infatti mentre scrivevo la trama, mi sono imbattuto in fatti, avvenimenti e personaggi che poi ho inserito nel romanzo. Oltre ai libri, anche internet è stato utile per conoscere le storie di luoghi e protagonisti del passato. Il medioevo è un periodo molto affascinante per me. Trattandosi di Canossa e i suoi personaggi, bisogna essere molto precisi perché quel periodo medievale è molto oscuro e pieno di fatti che sono poi diventati storia per l’intera Europa.
Continuerai su questo filone?
Mi piacerebbe continuare su questa strada.
Non nego che ho altre idee per far investigare ancora Donizone. Quando si scrive un romanzo, ci si affeziona ai personaggi e a quel mondo in cui ci si cala per la storia. Vorrei che il mio romanzo divenisse un buon compagno di lettura nelle grigie giornate d’autunno e d’inverno, ma anche una rinfrescante distrazione da leggere d’estate sotto l’ombrellone.
Ringraziamo Gianluca Morozzi per la sua intervista a Franco Torreggiani. Buona lettura con LA CONSAPEVOLEZZA DEL CORVO (link)!