04 Nov Il mondo dentro
Il mondo dentro — quando la letteratura abbatte le sbarre e unisce destini lontani
Ci sono luoghi in cui il sapere non dovrebbe arrivare.
Luoghi dove il tempo è sospeso, le porte si chiudono alle spalle e la libertà sembra un concetto teorico più che un diritto. Eppure, proprio lì — tra le mura grigie di un carcere e gli echi di un ospedale psichiatrico giudiziario — nasce una delle storie più luminose che la letteratura possa raccontare.
Nel nuovo romanzo di Marco V. Ambrosi, Il mondo dentro (link), Enzo entra in classe per la prima volta da professore di lettere, lasciandosi alle spalle la carriera accademica. È lì che incontra Marco: poco più che un ragazzo, silenzioso, smarrito, già schiacciato da un destino che non gli ha dato tregua. Nessuno dei due può immaginare che quella lezione sarà l’inizio di un legame capace di salvare, di trasformare, di far crescere.
Una corrispondenza lunga quindici anni, scambi di pensieri e di libri, vite che si sfiorano e si modellano a vicenda: un’amicizia che diventa formazione, resistenza, rinascita. Perché ci sono storie che non chiedono permesso: entrano prepotenti dove meno te le aspetti e ti mostrano che ognuno, anche dietro le sbarre, ha un mondo dentro da proteggere e far fiorire.
«La passione per la letteratura cambia Enzo, cambia Marco, cambia la loro idea di libertà.»
È un romanzo che celebra il potere dell’educazione come atto politico e umano, capace di trasformare le fratture in possibilità e i fallimenti in semine future.
«Mai avrei pensato di diventare amico di Marco il primo giorno che ci siamo visti.»
Parole che contengono tutto: la sorpresa, la paura, la speranza.
Il mondo dentro è il finale di una trilogia dedicata alle passioni che crescono con noi, ma soprattutto è una dichiarazione d’amore alla letteratura e alla sua forza di cambiare le persone, una pagina alla volta.
Segue l’intervista integrale a Marco V. Ambrosi, autore de Il mondo dentro, a cura di Gianluca Morozzi.
Ciao e benvenuto in BookTribu. Ci racconti qualcosa sulla trilogia della quale questo romanzo rappresenta la conclusione (comunque leggibile in autonomia)?
Grazie a BookTribu per avermi accolto nella propria famiglia letteraria.
Il mondo dentro è il mio terzo romanzo e conclude la trilogia dedicata alle passioni della mia vita, iniziata quando ho compiuto quarant’anni e ho deciso di iniziare a scrivere. Tutto parte dalla voglia di raccontare il processo di formazione di tre ragazzi che diventano uomini grazie alla passione per qualcosa. In Vincere perdendo Davide è cresciuto grazie alle sue esperienze calcistiche nella squadretta di Montalbano calabro, in Lo strappo Tommy ha avuto la musica come compagna di esperienze e di percorso, in Il mondo dentro Enzo scopre nella letteratura la possibilità di cambiare sé stesso e anche gli altri.
I tre romanzi sono collegati tra loro, ma si possono leggere separatamente, anche se alla fine rappresentano un’unica storia di formazione, legata dal filo delle passioni e della possibilità di trovare la propria strada in mezzo ai fallimenti dei protagonisti, che diventano dei “meravigliosi perdenti”.
Com’è nata l’idea di questa storia?
L’idea nasce da esperienze personali, come negli altri due romanzi, infatti nella trilogia ho scelto di scrivere in prima persona per confondere me stesso tra i protagonisti. In particolare anche io, come Enzo, ho insegnato in carcere. Quando ho cominciato a pensare alla storia e al potere della letteratura e della lettura, è nato Marco, il personaggio di cui avevo bisogno per creare un confronto tra il maestro e l’allievo. Ho pensato alla forma del diario e delle lettere per rendere più esplicita la consapevolezza che i due protagonisti prendono via via rispetto al proprio ruolo nel mondo. Dal primo momento ho comunque pensato al mistero dietro la fine di Marco, perché in ogni storia che ho scritto voglio sempre dare un motivo al lettore per arrivare in fondo e scoprire qualcosa che all’inizio è solo accennato.
Pensi anche tu che i libri salvino la vita, almeno qualche volta?
Assolutamente sì, i libri, e le storie in generale, possono salvare la vita. Ma è necessario crederci. E oggi, per crederci. c’è bisogno di darsi il tempo di leggerle, di ascoltarle o di vederle le storie.
Marco, nel romanzo, di tempo ne ha avuto tanto e la sua vita è cambiata anche per questo. La lettura gli ha dato modo di vivere una vita dietro le sbarre, anzi, centinaia di vite, e attraverso la letteratura ha trovato la libertà.
Ecco, se qualcuno pensa sia esagerato dire che i libri possano salvare la vita, credetemi se dico che sicuramente donano la libertà.
Progetti futuri, musicali e letterari?
Per fortuna, tanti.
A breve usciranno delle nuove canzoni dei Nuju, che piano piano comporranno un album che avrà come tema principale l’impegno contro l’indifferenza
In primavera uscirà un nuovo libro collettivo realizzato a scuola: L’ora di libertà. studenti e studentesse hanno intervistato dei detenuti della casa circondariale di Reggio Emilia e hanno scritto dei racconti insieme a scrittrici e scrittori italiani.
A fine maggio uscirà poi un libro che sto scrivendo con Fabrizio Cariati, il cantante dei Nuju. Si tratta di racconti ispirati alle nostre canzoni.
E poi in estate di nuovo in tour in Europa, sperando di fare anche tante presentazioni di Il mondo dentro e di finire preso anche il nuovo romanzo che sto scrivendo.
Ringraziamo Gianluca Morozzi per la sua intervista.
Buona lettura con Il mondo dentro (link)!