03 Giu Castighi di cenere
Accogliamo nell’estate che sta per iniziare un nuovo romanzo di Simone Orlandi, Castighi di cenere (link). Il romanzo è editato nella fortunata collana BLACK-OUT curata dallo scrittore Gianluca Morozzi che ha intervistato per noi l’autore.
Bentornato! Ti abbiamo già conosciuto con Orfani d’inchiostro e per un racconto in Alleniana 2, ti ritroviamo con questo Castighi di cenere. In che genere faresti rientrare questo nuovo titolo?
In primo luogo grazie a BookTribu per la fiducia e la professionalità con cui mi ha accolto. È sempre un piacere lavorare in un ambiente stimolante e propositivo.
“Castighi di cenere” è di difficile collocazione. Lo si potrebbe definire un Noir. Ma ha anche connotazioni sovrannaturali. Potrei dire Gothic Noir oppure, meglio, Urban Gothic Noir, perché il romanzo si svolge in una città un po’ folle, da fumetto direi, che ricorda tanto la Gotham City della DC Comics.
Quindi c’è il Noir, il gotico, il thriller e anche la fantascienza. Ma tanto altro ancora.
Castighi di cenere è composto da un romanzo breve e da una serie di racconti. Come mai questa struttura?
Già in “Orfani d’inchiostro” mi sono buttato sul romanzo a cornice, struttura molto interessante per chi, come me, ama scrivere (e leggere) storie brevi.
Per ragioni prettamente editoriali si è reso necessario inserire un’appendice finale e mi è venuta l’idea di aggiungere cinque racconti, che non sono altro che la voce di uno dei protagonisti di “Castighi di cenere”, il bambino che scrive fantascienza.
Approfitto di questa domanda per ringraziare mio papà Marco, che già conoscete come autore BookTribu di “Miranda. Una donna all’improvviso”. I cinque racconti in appendice facevano parte di un progetto comune che avrebbe visto la luce tra qualche tempo. Lo ringrazio per avermeli “liberati” e per avermi consentito di inserirli qui, dove stanno a pennello.
Troviamo anche una sorta di spinoff di Orfani d’inchiostro, giusto?
Eh sì. L’ultimo racconto è dedicato a Selina, uno dei personaggi più amati dai lettori di “Orfani d’inchiostro”. Diciamo che ho voluto fare loro un piccolo regalo, per ringraziarli della passione e dell’affetto con cui mi hanno seguito in occasione dell’uscita del mio primo romanzo. Spero che sia gradito.
Prossimi progetti?
Ho iniziato a scrivere attivamente nel 2020. Da allora ho pubblicato una ventina di racconti, un’antologia personale, un’antologia a quattro mani con mio padre, “Orfani d’inchiostro” e ora “Castighi di cenere”. Ho raccolto tante soddisfazioni come tre finali a contest letterari. Prossimamente uscirà la mia seconda antologia personale e un racconto in un’antologia di grande prestigio.
Per il futuro mi piacerebbe scrivere il seguito di “Orfani d’inchiostro” e di “Castighi di cenere”… stiamo a vedere, non mi pongo limiti. Come dico sempre in questi casi, l’unico limite è il cielo.
Ringraziamo Gianluca Morozzi e vi auguriamo una buona lettura con Castighi di cenere (link)!