28 Set Bologna notte
Vi presentiamo BOLOGNA NOTTE di Daniele Lippi (link), Romanzo finalista del 9° Concorso letterario nazionale di BookTribu, vincitore del Premio POLAR dedicato al romanzo Noir.
Motivazioni della giuria:
Bologna Notte esibisce una trama ben costruita, una scrittura tagliente e un’ottima costruzione dei personaggi, non solo dei protagonisti, ma di tutti quelli che abitano le pagine del romanzo. Una storia nera, capace di togliere il fiato e inchiodarci alle pagine con la sua forza e inquietudine.
Abbiamo intervistato Daniele che ci ha presentato così la sua opera:
Una delle cose più interessanti di Bologna Notte è senza dubbio la trama che si incentra sulla sfida che attende l’ispettore Lando, da poco sbarcato in città a Bologna e che subito si troverà di fronte a un caso particolare. Come è venuta a trovarti questa storia?
L’idea è nata dalla lettura di un articolo sui siti per incontri e da un libro di Kelleher sui rari omicidi seriali al femminile. Ma quelli che sono veramente venuti a trovarmi sono i personaggi, che volevano entrare in scena e ognuno di loro aggiungeva qualcosa. Sono stati i personaggi che hanno costruito la storia, come elementi chimici: bastava metterli a contatto e la reazione era inevitabile.
Come hai costruito il personaggio di Lando?
La prima scelta è stata quella di farlo arrivare da Roma, città decisamente più grande e complessa di Bologna. L’effetto voluto era quello di un poliziotto che ne ha viste di tutti i colori e si trova catapultato in una città apparentemente più facile; sottovaluta l’impegno, non capisce che qualcuno sta giocando sporco e alla fine… non dico ovviamente come va a finire. Poi Lando è un uomo che soffre, e anche qui non posso dire perché, ma ciò serviva a renderlo più vulnerabile. Per il resto mi sono ispirato a qualche cliché del genere, dall’investigatore Marlowe dei romanzi di Chandler, passando per il poliziotto Serpico, per arrivare al maresciallo Giraldi dei film di Bruno Corbucci fine anni ’70. E anche se l’accostamento può sembrare ardito il risultato non mi ha deluso.
Anche la figura dell’antagonista è caratterizzata e tratteggiata alla perfezione. Hai voglia di parlarci di come sia nata la Mantide?
L’ho conosciuta e non è stato difficile immaginare in ‘atti’ ciò che era in ‘potenza’, per dirla come avrebbe aristotelicamente detto lei. A parte gli scherzi, credo che raramente un personaggio possa nascere da zero, senza essere condizionati dalle persone che incontriamo o semplicemente osserviamo in giro per la città. Quindi state attenti perché la Mantide è in giro per Bologna!
Bologna è una grande protagonista di questo romanzo e la tratteggi molto bene in ogni scenario. Qual è il tuo rapporto con la città? È stato semplice ambientare qui la prima avventura dell’ispettore Lando?
Ho trascorso l’infanzia e la gioventù a Bologna, in particolare tra gli anni ’70 e ’90. Sono successe tante cose, anche drammatiche, e l’ho vista cambiare molto, ma senza rimpianti e nostalgia perché penso che sia normale che tutto cambi e tutto debba cambiare. E’ chiaro che ci si aspetta sempre di cambiare in meglio e – per questo – ho dato al sovrintendente capo Guffanti (Gufo, un altro personaggio importante del romanzo) l’incarico di rappresentare la ‘Visione del Mondo’ del bolognese sessantenne nostalgico e scontento. Da una ventina d’anni vivo fuori Bologna, a Monte San Pietro, ma questo forse è un vantaggio perché mi offre un punto di vista più distaccato. Per quanto riguarda Bologna penso che sia un ambiente privilegiato per il ‘noir’ e l’ispettore Lando rimarrà senz’altro in zona ancora per un po’.
Rivedremo ancora Lando e qualche altro protagonista di Bologna Notte?
Una nuova avventura lo attende e sto cercando di scriverla man mano che mi arrivano informazioni dall’ispettore Vitaliano Lando, giusto per chiamarlo per nome e cognome ogni tanto. Per quanto riguarda gli altri personaggi chi non muore si rivede, come si suol dire.
Buona lettura con BOLOGNA NOTTE (link)!