Età: 49
Città: BOLOGNA - 40126 (BO)
In una realtà dove tutto deve sembrare perfetto, dove il concetto di donna, madre, moglie, compagna, amica, sorella è intriso di pregiudizi di genere, frutto di secoli di ruoli ben definiti, ci svegliamo una mattina e il nostro mondo non è più quello della sera prima.
Le giornate scandite da abitudini e rituali diventano perfette estranee, quell’immagine riflessa nello specchio mentre ci laviamo i denti è una perfetta estranea. Cadiamo nel panico, ci sembra di voler strappare la pelle dal nostro corpo, per cambiare e rinnovarci, poi una voce ci chiama dall’altra stanza e ricadiamo nelle nostre abitudini e routine.
Tutto torna come prima, o forse no? Una mattina una madre non risponde più al telefono, non risponderà più; ci vorrà un po’ di tempo per dare spazio al dolore, per piangere, per permettersi di essere forte e reattiva anche davanti a una perdita così profonda.
Da qui nasce un viaggio in una donna quasi completamente sconosciuta, una donna che ha vissuto nascosta dietro a pregiudizi e condizionamenti. Una donna che fatica a essere realmente sé stessa, senza togliere nulla al suo ruolo di madre e moglie.