“Il mio Arthur si è fidato di voi, della vostra tecnologia. Voleva provare la vostra esperienza immersiva, ma senza gli effetti collaterali. Desiderava entrare con la mente in atmosfere alla Woody Allen, fare parte dei film di quel regista. L’avete collegato a uno dei vostri dannatissimi macchinari che sicuramente gli ha rovinato il cervello e ora, da tre settimane, lui pensa di essere un personaggio uscito dalla fantasia di Woody Allen!”
Gianluca Morozzi, curatore della raccolta: “L’idea di creare un’antologia dedicata a Woody Allen è stata così ben accolta che abbiamo ricevuto una grandissima mole di racconti, tanto da non poterci limitare a un solo volume. Perché Woody ha ispirato tante teste creative in tantissimi modi diversi.”