AuRoSS, bibliotecario d’acciaio

AuRoSS, bibliotecario d’acciaio

Arriva da Singapore il progetto che presto potrebbe migliorare il lavoro di tutti i bibliotecari del mondo.

Il suo nome è AuRoss, e si tratta di un prototipo di robot progettato e costruito dai ricercatori della A Star Research con lo scopo di riordinare tutti i volumi che i frequentatori di biblioteche lasciano spesso in giro, sui tavoli o tra gli scaffali.

Il robot funziona in modo molto semplice; di notte, quando non corre il rischio di disturbare il lavoro di qualche studioso, si aggira tra i corridoi e, se si imbatte in un libro fuori posto, ne scannerizza il codice RFID (Radio Frequency Identification) che contiene tutte le informazioni su di esso, compresa la sua collocazione. Il mattino successivo al bibliotecario in carne e ossa non resta che controllare i dati che ha elaborato, assicurandosi che tutto sia in ordine. Per ora AuRoss è in via di sperimentazione, e ci sono ancora alcuni piccoli problemi da risolvere: capita a volte che, durante la ronda, vada a sbattere sugli scaffali, mentre se si allontana troppo rischia di perdere il segnale necessario per scansionare i codici di identificazione dei libri. I ricercatori spiegano che, nonostante questi piccoli intoppi, il progetto è stato testato in alcune biblioteche cittadine, con ottimi risultati: la sua precisione di movimento e di analisi è infatti del 99%.

Resta solo un dubbio: sarà in grado, come i bibliotecari umani, di trovare per noi il volume introvabile di cui non ricordiamo titolo e autore, o di consigliarci un libro da leggere per ogni occasione? Almeno per ora, pare proprio di no.



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