AETERNAM 3: Un nuovo inizio

AETERNAM 3: Un nuovo inizio

Dopo AETERNAM: Il destino della magia (link) e AETERNAM II: Il mistero della congrega (link), anche quest’anno il mondo magico di Aeternam riapre le porte ai suoi lettori con il terzo appuntamento di questa travolgente saga urban fantasy italiana, creata dalla penna di Clelia Pulcinelli.

AETERNAM III: Un nuovo inizio (link) si presenta ricco di misteri, rivelazioni e scelte difficili, che terranno sospeso il lettore tra realtà e magia.

Scopriamo di più su questo terzo romanzo dalla voce della nostra autrice, Clelia Pulcinelli.

Siamo al terzo volume, come vanno le cose nel mondo magico italiano e nell’Istituto millenario di Aeternam?

Bè, che dire, ne sono successe di tutti i colori davvero e ancora c’è molto che deve accadere. Siamo al terzo volume, quindi a metà della saga, il terzo e il quarto volume fanno da spartiacque in questa storia (non a caso saranno i più lunghi). C’è un prima e un dopo, se nel primo e nel secondo volume stavamo ancora tentando di capire cosa minacciasse il mondo magico e come ciò sarebbe ricaduto su Aeternam in questo terzo volume le cose iniziano a farsi molto chiare. Questo terzo volume e il quarto che segue servono a scoprire le carte di tutte le parti coinvolte e, insomma, nei due volumi finali si giocherà a viso aperto.

Come è nata l’idea di Aeternam?

Aeternam è un progetto che forse era dentro di me già da parecchio, ma non ne ero completamente consapevole. L’idea di un luogo magico, tutto italiano, in cui custodire e conservare tradizioni che mischiano la spiritualità classica e il folklore mediterraneo è sempre stato qualcosa a cui pensavo e ripensavo.

Inizialmente ho creato l’istituto, questo enorme spazio tripartito, come un piccolo mondo diviso in questi tre edifici, simbolo della storia mediterranea: il Tempio, l’Abbazia e il Palazzo Eterno, classicità, medioevo e barocco. Ho creato i personaggi principali, i professori e il curriculum delle materie divise per tre Classi, un po’ come sono divise le nostre vere scuole superiori, per indirizzo e tipologia. Ho creato tutti i vezzi e le stranezze del mondo magico italiano e ho riversato sulla pagina Instagram di Aeternam tutto questo Worldbuilding. (Pagina che oltretutto ora è dovuta rinascere in nuova forma a causa di un attacco hacker alla precedente, quindi venite a trovarci su @aeternam.real mi raccomando!)
C’era la quarantena e il tempo era tanto. Piano piano l’attenzione è cresciuta, sempre di più, a dismisura e quindi ho capito che Aeternam poteva e doveva essere di più. Da lì, ho iniziato a scrivere.

Cos’ha di nuovo e diverso il tuo mondo magico?

È mediterraneo, è italiano e parla alle persone che sono nate e cresciute in una cultura troppo spesso raccontata poco e male nel fantastico. Siamo in Italia e i miei lettori sono italiani, quindi devono potersi rispecchiare in ciò che scrivo anche al livello di cultura e tradizione. I Fantasy del nord europa parlano di Banshee, Elfi, Draghi e creature tipiche del loro folklore, il mio fantasy si appoggia a Ninfe, Centauri, Strigi, Lengheli e tutte quelle creature tipiche dell’esoterismo e del fantastico mediterraneo.

La classicità e il mito sono basi del folklore e della magia che è perdurata nei secoli fino ai giorni nostri, perché dovrebbero essere visti, utilizzati (e sfruttati) solo dai registi di Hollywood che ancora non hanno compreso le differenze fra un elmo spartano e un elmo da gladiatore dell’Impero Romano? Diciamo che volevo riappropriarmi di quella parte fantastica e magica della storia mediterranea, dagli Dèi ed Eroi fino agli alchimisti medioevali e oltre.
I quartieri, i negozi, le città magiche del mondo incantato di Aeternam sono legate a doppio filo con la realtà italiana delle leggende e dei miti popolari e, ovviamente, all’antichità classica. Questi sono gli ingredienti che creano il mondo magico di Aeternam e lo rendono unico e riconoscibile.

Lo Urban Fantasy può avere futuro mediatico in Italia?

Ne sono convinta. Credo che lo Urban Fantasy sia troppo spesso sottovalutato o considerato un genere legato solo a film e libri di serie B. Spesso si teme perfino di definire grandi saghe come Harry Potter o Percy Jackson “Urban Fantasy”, quando di fatto lo sono perché mescolano il fantasy classico a un contesto reale, urbano, ordinario. Tutto ciò che mescola un mondo fantasy al mondo reale è Urban Fantasy e scrivere questo genere è, a mio avviso, infinitamente divertente.
In Italia stiamo vedendo negli ultimi anni una rinascita sostanziale di giovani attori che prestano i loro volti a serie dalle trame più svariate e che amano cimentarsi in nuove sfide attoriali. Credo che se venisse creata una serie tv su Aeternam non faremmo fatica a trovare il cast fra i nostri giovani talenti e penso che il prodotto sarebbe un successone visti i recenti incassi di serie come Mercoledì, Fate, The Umbrella Academy, e sarebbero perfino prodotti tutti italiani legati al fantastico e al soprannaturale!

Cosa speri di suscitare in chi legge Aeternam?

Spero che chi legga Aeternam riesca a credere, anche solo per un minuto, che là fuori, da qualche parte, potrebbe esserci anche altro. Celato fra i vicoli di Roma o per le strade larghe di Torino, nascosto fra i canali di Venezia e le strade tortuose di Napoli. Spero che leggendo, straniandosi dalla realtà, quelle colonne di pietra possano sembrare reali, tangibili, quei personaggi vivi e pulsanti e spero che leggendo, almeno per un po’, i lettori si dimentichino della realtà.

Buona lettura con AETERNAM III: Un nuovo inizio (link)!



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