07 Ott AETERNAM 2: IL MISTERO DELLA CONGREGA
Clelia Pulcinelli torna con il seguito della Saga AETERNAM. Dopo il primo fortunato episodio, AETERNAM: il destino della magia (link), ll mondo magico di Clelia prende vita nel nuovo romanzo AETERNAM: il mistero della congrega (link).
Abbiamo intervistato l’autrice che ci presenta così la sua opera e il percorso da scrittrice.
Come è nata l’idea di Aeternam?
Aeternam è un progetto che forse era dentro di me già da parecchio, ma non ne ero completamente consapevole. L’idea di un luogo magico tutto italiano in cui custodire e conservare tradizioni che mischino la spiritualità classica e il folklore mediterraneo è sempre stato qualcosa a cui pensavo e ripensavo.
Inizialmente ho creato solo la scuola, questo enorme spazio tripartito, come un piccolo mondo diviso in questi tre edifici simbolo della storia mediterranea: il Tempio, l’Abbazia e il Palazzo Eterno, classicità, medioevo e barocco. Ho creato i personaggi principali, professori e il curriculum delle materie divise per tre Classi, un po’ come sono divise le nostre vere scuole superiori, per indirizzo, per tipologia. Ho creato tutti i vezzi e le stranezze del mondo magico italiano e sfogavo sulla pagina Instagram di Aeternam tutto questo Worldbuilding.
C’era la quarantena e il tempo era tanto. Piano piano l’attenzione è cresciuta, sempre di più, a dismisura e quindi ho capito che Aeternam poteva e doveva essere di più. Da lì, ho iniziato a scrivere.
Che tipo di scrittrice sei?
Produco moltissimo, io sto sempre scrivendo qualcosa. In contemporanea al primo libro di Aeternam ho terminato Bruciare con l’Acqua, Lavare col fuoco, edito e pubblicato sempre da BookTribu. Mentre scrivevo il secondo ho lavorato ad un romanzo che è tutt’ora inedito e ora che sto stendendo il terzo sto lavorando anche ad un nuovo romanzo gotico della stessa linea di Bruciare con l’Acqua Lavare col Fuoco.
Non riesco a non scrivere, se non scrivo sto male, se non produco non mi sento completa. La scrittura fa parte di me come un arto o un organo, è qualcosa da cui non posso separarmi.
Come mai hai scelto di scrivere proprio una saga Urban Fantasy?
Credo che lo Urban Fantasy sia spesso sottovalutato o considerato un genere legato solo a film e libri di serie B. spesso si teme perfino di definire grandi saghe come Harry Potter o Percy Jackson saghe “Urban Fantasy” quando di fatto lo sono perché mescolano il fantasy classico a un contesto reale, urbano, ordinario. Tutto ciò che mescola un mondo fantasy al mondo reale è Urban Fantasy e scrivere questo genere è, a mio avviso, infinitamente divertente.
Non ci sono limiti precisi come nel fantasy classico e si possono sfruttare e intrecciare due mondi profondamente diversi che tuttavia possono venirsi incontro. Inoltre la parte “Urban” pemette ai lettori di immedesimarsi meglio nella parte “Fantasy” e di rendere il worldbuilding incantato un po’ più “pop”.
Come costruisci il tuo mondo magico?
Parto sempre da una base di realtà. Siamo in Italia e i miei lettori sono italiani, quindi devono potersi rispecchiare in ciò che scrivo anche al livello di cultura e tradizione. I Fantasy del nord europa parlano di Banshee, Elfi, Draghi e creature tipiche del loro folklore, il mio fantasy si appoggia a Ninfe, Centauri, Strigi, Lengheli e tutte quelle creature tipiche dell’esoterismo e del fantastico mediterraneo.
I quartieri, i negozi, le città magiche del mondo incantato di Aeternam sono legate a doppio filo con la realtà italiana delle leggende e dei miti popolari e ovviamente all’antichità classica. Gli Dei e gli Eroi sono il perno della magia mediterranea, perché quale espressione più potente di forze mistiche e soprannaturali potrebbe esserci se non le storie degli eroi antichi e i miti delle divinità classiche?
Questi sono gli ingredienti che creano il mondo magico di Aeternam e lo rendono unico e riconoscibile.
Che feedback hai avuto dalla tua esperienza su Wattpad e Instagram?
Aeternam su Wattpad ha più di 80k lettori fra primo e secondo volume, la pagina Instagram ha migliaia di seguaci e ogni giorno mi arrivano DM e commenti e domande che mi forniscono feedback sulla saga.
“Aeternam è casa” o “Aeternam è la saga che aspettavo da tutta una vita” sono i commenti più frequenti. I lettori si sono subito affezionati ai personaggi e alle loro storie e amano il fatto che ci siano così tanti personaggi perché in questo modo tutti possono immedesimarsi in qualcuno. La folla di protagonisti ha sortito un effetto che non mi aspettavo e che apprezzo molto ovvero l’effetto “scuola reale” come molti mi hanno scritto.
“Sembra davvero una scuola, con tutte le sue dinamiche e le sue relazioni”, “I professori sembrano un vero collegio di docenti” mi hanno spesso scritto nei messaggi. Questo mi rende molto felice perché significa che davvero i lettori riescono a rivedersi e rispecchiarsi nella situazione e nei vari personaggi, cosa a cui tenevo particolarmente.
Cosa speri di suscitare in chi legge Aeternam?
Spero che chi legga Aeternam riesca a credere, anche solo per un minuto, che là fuori, da qualche parte, potrebbe esserci anche altro. Celato fra i vicoli di Roma o per le strade larghe di Torino, nascosto fra i canali di Venezia e le strade tortuose di Napoli. Spero che leggendo, straniandosi dalla realtà, quelle colonne di pietra possano sembrare reali, tangibili, quei personaggi vivi e pulsanti e spero che leggendo, almeno per un po’, i lettori si dimentichino della realtà.
Buona lettura con AETERNAM: il mistero della congrega (link)!