Ewen e l’armonia dei dieci mondi

Ewen e l’armonia dei dieci mondi

C’è una novità nel catalogo BookTribu, una novità fantastica. Oggi, vi presentiamo il terzo e ultimo libro della saga fantasy: EWEN E L’ARMONIA DEI DIECI MONDI (link), saga ideata dalla scrittrice Irene Galeotti.

L’autrice ha condiviso con noi la sua opinione personale sulla fine della beneamata saga:

“Concludere la trilogia con “Ewen e l’armonia dei dieci mondi” mi rende emozionata e triste. Separarsi dai personaggi che ho visto crescere non è facile, Ewen ha combattuto contro il male, continuando la ricerca di sé e delle risposte sul suo passato. Questo è un percorso personale che fanno in molti e che consente ai lettori di trovare dei punti di contatto con lui. In questi libri ci sono magia, avventura, mostri, amici, relazioni e famiglia che portano svago e spero un po’ di ispirazione.”

Irene Galeotti inoltre ha deciso di collaborare nella realizzazione di una intervista scritta, rendendola disponibile a tutti noi:

Esce Ewen e l’armonia dei dieci mondi, la conclusione della trilogia dei mondi di Ewen che effetto fa essere arrivata alla fine di un percorso durato diversi anni?

Provo molta soddisfazione ad aver portato a termine questo percorso iniziato a onor del vero nel 2008  quasi per gioco. Sono emozionata ma anche triste perché a questo punto lascio andare Ewen e gli altri personaggi e so che mi mancheranno. Ciò che mi da più soddisfazione è che prima di scrivere la parola fine, ho “risolto” gli indizi che disseminato già dalle prime pagine del primo libro. È la stessa sensazione che si prova mettendo l’ultimo pezzo di un puzzle difficile.

Quando hai iniziato a scrivere il primo libro, Ewen e il lago dei destini incrociati sapevi già che si sarebbe trattato di una trilogia o l’idea ti è venuta in mente piano piano?

L’idea mi venne una sera d’estate, buttai giù una ventina di righe su un foglio, solo per capire se poteva funzionare, era già diviso in libri, Conoscevo l’inizio e la fine, non sono mai cambiati. Tutto il resto si è evoluto da quando il primo libro è stato scelto come vincitore del premio “Young adult” per BookTribu.

Il protagonista dei tuoi libri è un ragazzino di undici/tredici anni come molti dei personaggi principali, da subito volevi rivolgerti a un pubblico così giovane?

Mi piaceva l’idea di poter “lavorare” con dei personaggi giovani per ispirare i giovani, ma in realtà credo di aver sempre scritto al bambino che chiuso dentro ognuno di noi. Può sembrare banale, ma credo che sia importante prendersene cura per vivere meglio il presente da adulti. È quella la parte di noi che spera, che ha sogni incondizionati e può aiutarci a essere felici quando siamo troppo presi dal quotidiano e dai mille problemi che lo contraddistinguono.

Come mai hai scelto di raccontare le avventure di Ewen con un genere Fantasy?

Tornando al nostro bambino interiore ciò che può stupirlo di più è la magia, la fede nel tutto può accadere, perché la magia è nelle piccole cose di ogni giorno ma bisogna allenarsi a vederla. Certo non tutti sanno usare la fantasia, specialmente da adulti, ma io lo faccio e mi sembrava il modo migliore per raccontare una storia che è soprattutto costruita sulle emozioni e le evoluzioni dei suoi personaggi.

Questo libro potrebbe definirsi in qualche modo autobiografico? Volevi raccontare qualcosa di tuo o della tua storia?

No, l’ultimo intento che avevo era quello di scrivere qualcosa di autobiografico, ma credo sia normale che nei personaggi e negli avvenimenti, qualcosa che ho vissuto ci sia, soprattutto avendo deciso di condividere concetti che hanno fatto crescere me come persona.

Ci saranno altri libri dedicati a Ewen, lo vedremo diventare adulto oppure pensi di scrivere uno spin-off?

Ho scritto la parola fine, e non ho intenzione di dedicarmi di nuovo a questi personaggi, ma come Ewen ha imparato molto bene, le porte chiuse a volte celano mondi incredibili, per cui mai dire mai.

Vorrei sapere se ha dei libri nel cassetto o se hai nuovi progetti all’orizzonte?

Certo, la voglia di raccontare storie non passa mai. Ho un libro pronto e un paio di progetti molto distanti tra loro a cui non vedo l’ora di dedicarmi. Non sono fantasy, mi piace cimentarmi con temi e generi diversi, la scommessa è se poi vedranno la luce. Io comunque sono fiduciosa e intanto porto avanti questa passione.

Hai parlato di passione per la scrittura, ma come concili la vita da scrittrice con quella con un lavoro “normale”. Quanto tempo dedichi a scrivere?

Non saprei dire quanto tempo ci dedico, dipende molto anche dai periodi e dai progetti. Però ho sempre un quaderno per annotare tutto ciò che mi colpisce, idee o suggestioni che possono diventare storie in futuro. Quando lavoro su un libro preparo mille schemi prima di iniziare, anche di notte o la mattina molto presto prima di andare in ufficio. Mi serve a schiarirmi le idee prima di scrivere per davvero. Quando scrivo la storia, lo faccio in ogni momento libero, anche in pausa pranzo perché poi è come se la storia fosse già tutta lì e debba solo essere messa nero su bianco sul pc.

Trovate le avventure di Ewen e la saga completa nel catalogo BookTribu. (link)

Buona lettura!



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