Dove finisce il mare

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Dove finisce il mare

Benvenuti in un viaggio letterario che vi porterà alla scoperta di un luogo misterioso e profondo, un rifugio per i pensieri più intimi e le emozioni più complesse. Dove finisce il mare (link), di Laura Montuoro, ha catturato l’attenzione della Giuria di BookTribu, ed è il romanzo vincitore dell’ 8° Concorso Letterario nazionale della nostra casa editrice!

Con un linguaggio elegante e raffinato, questo libro invita il lettore a intraprendere un viaggio alla scoperta di nuove avventure, a esplorare il significato della famiglia, dell’amore e della redenzione. È un viaggio che ci porta in luoghi sia fisici che interiori, e ci offre l’opportunità di riflettere su quella che potrebbe essere la nostra personale Itaca, il luogo in cui trovare rifugio per i nostri pensieri più profondi e i nostri desideri più segreti.

Una nota dalla illustratrice di copertina, Eleonora Cassina:

“Con questa copertina ho cercato di esprimere l’essenza del romanzo, il mare come punto di riferimento nel viaggio alla ricerca di se stessi. Pur essendo realizzata in digitale ho utilizzato strumenti classici: acrilici, gessetti, pastelli e inchiostro. La palette colori è calda e delicata, richiamando l’atmosfera e la personalità del romanzo; come un invito a guardare là, dove finisce il mare e non sentirsi più soli. Il dettaglio in primo piano richiama il rifugio, la “tenda ciondolante di sugheri” che separa il mondo esterno da “quell’angolo di mondo” o viaggio interiore.”

L’autrice Laura Montuoro ha gentilmente risposto alle domande poste dal Presidente di giuria Gianluca Morozzi, presentando così una breve intervista:

Qual è stata la scintilla che ha fatto nascere questo romanzo?

Questo romanzo. di base, nasce dal bisogno viscerale di raccontare. Arriva un momento particolare – non saprei definire con precisione quale sia e in concomitanza di cosa accada – in cui avverto l’esigenza di dare forma a sentori, umori, piccoli spaccati di realtà che possano diventare universali, quasi a volergli regalare una briciola di eternità, nel metterli nero su bianco.

Un momento di questo tipo è arrivato anche per “Dove finisce il mare”. Non ho fatto altro che assecondarlo, questo attimo, e viverlo.

Hai un personaggio preferito tra quelli a cui hai dato vita tra le pagine di questo libro?

Sono particolarmente affezionata a Lele, il protagonista, ma non posso non esserlo anche agli altri, se devo essere sincera. Esprimere una preferenza netta mi metterebbe nelle condizioni di dover scegliere tra dei compagni di viaggio e non riuscirei proprio a farlo, perché gli attori della scena narrativa mi hanno accompagnata meravigliosamente fino alle battute finali, ciascuno con le proprie fragilità, spigolosità, e poi ancora dolcezze, titubanze e qualsiasi altra sfumatura di bellezza che li rende degli unicum. Affatto distanti da noi (mi metto anche io nel mezzo) lettori.

Come hai lavorato allo sviluppo della trama? Scaletta, improvvisazione o via di mezzo?

La trama è stata frutto di un lungo e lento lavoro di sviluppo, a partire da una scaletta e da continue revisioni in itinere, destinate a individuare e risolvere possibili incongruenze e criticità in essere o in potenza. Una volta, quindi, gettata la base con cognizione di causa e costruita l’impalcatura con uno studio attento, ho lavorato a definire i muri portanti della storia, prendendomi cura via via degli abbellimenti e dei dettagli, frutto dello stile proprio della mia penna. Niente di più intenso e bello da attraversare.

Chi indicheresti come tuoi scrittori e scrittrici di riferimento?

Domanda difficile. Rispondo a caldo: H. Hesse, L. Sepulveda, H. Hemingway, M. Kundera.

Immergiti nell’immaginario di Laura Montuoro con il suo libro disponibile al seguente link.

Vi auguriamo una lieta lettura!



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