25 Nov Frammenti di piume
BookTribu presenta una nuova antologia di racconti, FRAMMENTI DI PIUME (link), di Andrea Sabatini. Il nostro pubblico ha già conosciuto Andrea, che ha vinto la pubblicazione di Isabella sulla tela nell’ambito del nostro 1° Concorso per racconti LIVE YOUR BELIEF! (link)
Abbiamo intervistato Andrea, per sapere qualcosa in più di lui e farci raccontare la sua opera.
Perché una raccolta di racconti?
Trovo nella forma del racconto lo strumento più adatto al mio modo di esprimermi. Tanti punti di vista di una più grande visione d’insieme, un modo per dare a ogni personaggio la propria voce e la propria modalità di manifestarsi.
Qual è il filo conduttore che lega ogni storia?
Ciò che unisce questi racconti è la diversità. Non è vero che siamo tutti uguali ed è questa la cosa meravigliosa. Ognuno di noi rappresenta la propria originale parte del mistero della vita. I personaggi di queste storie compiono viaggi di trasformazione, ognuno attraverso narrazioni diverse: incontriamo storie per bambini, fantastiche, surreali, psicologiche, horror, d’amore, drammatiche e spirituali. Ci sono racconti narrati in prima o in terza persona, lontani nel tempo o che si svolgono nel presente e i personaggi stessi sono molto diversi tra loro.
Che cosa hai provato nello scrivere questa antologia e, soprattutto, da dove nasce questo titolo così evocativo?
Quando mi approccio alla scrittura lo faccio spinto da una forte esigenza, quasi fisiologica. Un’urgenza che mi richiede di esternare stati d’animo o bisogni in breve tempo, cosa che con un romanzo non riuscirei a fare. Come un fuoco che divampa e brucia velocemente un combustibile.
Può passare molto tempo tra la stesura di un racconto e l’altro e trovo difficoltà nello scrivere a comando. Fino a quando improvvisamente mi vengono a tormentare nuovi personaggi, che non sono altro che varie sfaccettature del mio mondo, e mi implorano di dar loro vita. Col tempo ho imparato a dar voce a ognuno rispettandone le intrinseche caratteristiche. Una volta sul foglio ogni personaggio diventa per me reale e mi sento responsabile di ciò che ne faccio. Avere affidata la loro preziosa vita è un’enorme responsabilità che mi ha fatto pensare all’immagine di una piuma, così morbida e delicata da toccare con dolcezza ma allo stesso tempo appuntita e compatta. Io possiedo solo una parte della loro piuma, quella che mi viene concessa di raccontare. Ecco perché Frammenti di piume. Tra i nativi americani, inoltre, le piume sono simbolo di libertà, coraggio, trasformazione, speranza e purezza, argomenti che appaiono sotto forme diverse in questa raccolta.
Com’è nato lo spunto iniziale di Frammenti di piume?
È stato il desiderio di veder riuniti tutti assieme personaggi tanto diversi: il carrozzone dei circensi, il pupazzo parlante, il contadino del quadro che prende vita, gli alberi che camminano alla scoperta del mondo, il bambino che vuol prendere la luna o il signore che ricerca il tempo perduto. Ognuno un pezzo del puzzle di questa complicata e bellissima esistenza.
Come definiresti il tuo manoscritto? Qual è il pubblico a cui ti sei voluto rivolgere?
Penso a questa raccolta come a un elogio della diversità. Un viaggio poetico attraverso le possibilità, un invito ad andare oltre il visibile. Solo perché non vediamo qualcosa non significa per forza che non esista o che non sia possibile. Come ha scritto Alexandre Vialatte, perché alla fine si deve scegliere, di comprendere o meravigliarsi. Questa raccolta vorrebbe essere un invito a meravigliarsi, anche e soprattutto del quotidiano. Per questo non c’è un pubblico specifico a cui parla, anche se alcune storie sono rivolte a un pubblico più adulto.
Quali sono le tue influenze letterarie?
Sono un divoratore di narrativa e curioso delle storie umane. Leggo di tutto, preferendo sempre l’analisi dell’animo umano. Sono stato un divoratore di Gabriel García Márquez e il suo realismo magico, mentre ultimamente ho avuto modo di leggere e conoscere alcuni giovani autori di quella che può essere definita una nouvelle vague italiana: Palomba, Spiedo, Nibali, Guerrieri, Grigolo, Bonazzi, Ravasio e Gala sono solo alcuni esempi.
Che autore è Andrea Sabatini?
Citando Dylan Thomas, voglio dimenticare tutto ciò che ho scritto finora e ricominciare daccapo, informato di una nuova meraviglia, svuotato di tutta la mia antica tristezza e liberato dalla sofisticazione che è malattia. Amo molto queste parole perché rinnovano ogni giorno la meraviglia di mettersi in discussione, di scrivere e vedere il mondo sempre sotto una luce e uno stupore nuovo. Nel mio piccolo, spero di poter sempre riuscire a scrivere qualcosa di nuovo con questo spirito.
Vi auguriamo buona lettura con FRAMMENTI DI PIUME (link).