Al di là del muro vince il 7° Concorso letterario di BookTribu

Al di là del muro vince il 7° Concorso letterario di BookTribu

Si è appena concluso ufficialmente anche il nostro settimo viaggio alla ricerca di talenti in ambito letterario e artistico. Si è concluso con una tradizionale occasione di ritrovo, così importante per noi, perché la nostra Giuria, quella Tecnica e quella dei Lettori forti, e la nostra Community radunano persone di ogni parte d’Italia. Stiamo parlando naturalmente della Cerimonia di premiazione della settima edizione del Concorso letterario e per illustratori di BookTribu.

Abbiamo premiato i vincitori a casa nostra, a Bologna, per la terza volta di fila, nella splendida sala Marco Biagi del Baraccano.

Vincitore del 2022 è Al di là del muro (link) di Stefano Ruzzini, che riceve inoltre la menzione speciale “Trama”. Di seguito la motivazione della Giuria: “Romanzo poliziesco inquadrato in un preciso spazio geografico, la vicenda si muove agilmente nel tempo, intercettando diversi momenti salienti della storia europea contemporanea. L’indagine metodica sui fatti tipica del genere investigativo, caratterizzata da uno stile lucido e circostanziato, si intreccia con l’abilità dell’autore di condurre il lettore dentro un ventaglio di possibilità, fino a toccare motivazioni inconfessabili, che emergono gradualmente dalle zone d’ombra di persone alle prese coi fantasmi della storia, tanto potenti da scavalcare il millennio e aggirarsi tra le strade di una città diventata fulcro di cambiamenti politico-sociali epocali e di sperimentazione urbanistica avveniristica. L’autore offre al pubblico una coraggiosa versione di una piaga molto attuale – l’assassinio di una donna – trascendendo la consueta dinamica di genere e stimolando una riflessione approfondita sulla violenza di cui l’essere umano è capace, che essa si annidi tra le pieghe del suo io o che venga indotta dalle circostanze ambientali. E il lettore non può sottrarsi a necessarie domande, mentre segue i personaggi tra ricerche, scoperte e momenti di quotidianità”.

L’illustratore di copertina vincitore per Al di là del muro è Giuliano Fattore. La Scuola Internazionale di Comics motiva così la sua scelta: “Guardando questa copertina sullo scaffale di una libreria o su una vetrina virtuale non si può non rimanere immediatamente colpiti e cercare risposte al titolo del romanzo. Tutti vogliamo sapere cosa c’è oltre il nostro muro, se poi è anche un muro con una storia importante e davanti a cui sosta una figura che pare ipnotizzata – o cos’altro? – da quella sagoma femminile abbandonata che gli si staglia davanti, allora non resta che aprire il libro e cominciare a leggere”.

Quest’anno ci sono state altre tre menzioni speciali, romanzi che hanno in un qualche modo conquistato i Lettori forti e la Giuria tecnica, per motivi diversi. Ve li presentiamo quindi in ordine alfabetico.

La morte sa tutto (link) di Francesco Tranquilli è menzione speciale con il premio “Noir”. Dice la Giuria: “Opera che si snoda in episodi nei quali l’autore prende confidenza con i drammi vissuti da persone ordinarie, e le loro tragiche conseguenze che ne devastano la psiche, la vita, e infine la moralità. Colui che dispensa la morte lo fa senza assurgere a giudice super-partes, ma segue una propria razionale valutazione, diventando complice e al tempo stesso salvatore di coloro che gli affidano rabbie, dolori e rimpianti. L’autore evidenzia una grande padronanza degli schemi narrativi e li sa utilizzare rendendo il romanzo attuale e avvincente”.

L’illustratrice di copertina vincitrice per La morte sa tutto è Vera Berloso. La Giuria delle copertine ha scelto la sua illustrazione perché “riesce in una sola immagine a esprimere i due concetti che si associano alla morte: da una parte, una sensazione di inquietudine sospesa, derivante non solo dalle luci e ombre utilizzate ma, soprattutto da quella panchina vuota dove un quotidiano è stato lasciato per non essere mai più ripreso, così come quel cane che aspetta un padrone che non tornerà a riprenderlo. Il tutto, però, in uno scenario evidentemente tranquillo, perché la morte, si sa, pone fine a tutti gli affanni e preoccupazioni”.

Il serpente azzurro (link) di Giorgia Amantini, seguito di Il serpente bianco, è menzione speciale con il premio “Romance“. Definito dalla Giuria come un “un romanzo in bilico tra due secoli – il XIX e il XX – che riesce a tenere in equilibrio la fedeltà a schemi di valori tradizionali profondamente consolidati e il coraggio di atteggiamenti innovativi. Nel triangolo che comprende tre grandi città italiane – Roma, Firenze e Napoli – le vicende di tre famiglie di antico lignaggio si intrecciano con la vita di figure minori in una storia in cui la nobiltà d’animo scavalca i confini delle classi sociali, con la sottolineatura che la meschinità sembra attecchire meglio sul terreno del privilegio arrogante. Una costruzione minuziosa porta la trama, anche grazie a una serie di studiate coincidenze, a ricomporre le tessere volutamente scompaginate in un mosaico finale dove tutto torna, con piena soddisfazione del lettore che ama sognare”.

L’illustratore di copertina per Il serpente azzurro è Enrico Antonio Zanini. Il libro non ha partecipato al concorso delle copertine, bensì è stato scelto un pittore per dare continuità alla saga.

Umane traiettorie (link) di Luisa Patta è menzione speciale con il premio “Racconti” . “Le traiettorie” ci spiega la Giuria “si snodano attraverso diciassette racconti, percorrendo diverse vie: una varietà di luoghi geografici con le loro peculiarità linguistiche, ambienti, generi sessuali, provenienze sociali, età differenti, entrando e uscendo da menti e cuori che vivono e si interrogano. Storie profondamente ancorate alla realtà, trame fitte costruite su presente e passato, in cui la vita disegna aspettative, gioie, ricordi e scoperte – ma conduce anche nell’incubo, nella malattia, nella perdita, senza che il filo del cammino si smarrisca. L’autrice propone una grande complessità umana, toccando temi universali, che il lettore può riconoscere e con cui può confrontarsi e riflettere, ma anche squisitamente particolari.

Raccolta preziosa, da scrigno, che dimostra quanto la lettura possa aprire a viaggi straordinari”.

L’illustratrice di copertina vincitrice per Umane traiettorie è Stefania Albanese. La Scuola Internazionale di Comics è rimasta colpita “dall’ordine delle figure che sembrano essersi messe in fila ordinata per dirigersi verso un obiettivo che forse ancora non vedono ma che sanno che a un certo punto troveranno. Ognuna con il suo tempo, ognuna con la sua sagoma diversa da tutte le altre, ognuna con la propria storia che la rende unica”.

Sono molti i premi di questa edizione. Mentre la tensione saliva, tanti sono stati anche i momenti d’intrattenimento per i finalisti e i nostri ospiti. La presentazione di alcune opere che non vedevamo l’ora di farvi conoscere, le ultime fatiche letterarie di Gianluca Morozzi, il Presidente della nostra Giuria e di Paolo Panzacchi, membro della Giuria tecnica.

A loro si è aggiunto Teatramici che ha presentato la mostra fotografica e il libro di Amerigo Setti Il santuario dell’assenza.

Non ci resta altro che fare i nostri complimenti ai premiati di questa edizione e a tutti coloro che hanno arricchito il nostro pomeriggio con una loro opera.

Noi speriamo vi sia piaciuto incontrarci, che foste presenti in carne o ossa o che ci abbiate seguito da lontano, e ci auguriamo, come sempre, di ritrovarci presto.

Un grazie a voi tutti, alla nostra Giuria e allo staff di BookTribu.



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