Premiazione Nabokov 2021

Premiazione Nabokov 2021

Ha conquistato la platea del premio Nabokov raccontando la storia di Lajos, figlio segreto di Bob Dylan. Gianluca Morozzi, vincitore della menzione speciale del prestigioso premio letterario, ha ritirato a Novoli (Lecce) lo scorso 5 febbraio, il riconoscimento per il romanzo Bob Dylan spiegato a una fan di Madonna e dei Queen. Accanto a nomi come Giuliana Sgrena, giornalista vincitrice del premio alla memoria di Pino Scaccia, Annarita Briganti, giornalista vincitrice della sezione saggistica, e Piera Carlomagno, vincitrice della sezione noir, lo scrittore bolognese si è distinto nella sezione narrativa edita con un romanzo che ha riscosso un successo di pubblico e di critica meritando la menzione speciale per originalità e stile narrativo. Gianluca Morozzi, intervistato sul palco del teatro di Novoli, ha fatto un’incursione tra le pagine del romanzo che non è un saggio musicale, ma una storia d’amore e di amicizia che si svolge tra echi dylaniani e osterie bolognesi. Le vicissitudini del giovane, che scopre di essere figlio di Bob Dylan e ha giurato alla madre di non dirlo a nessuno, sono lo sguardo su una generazione in bilico tra amori da rincorrere e provare a comprendere, passioni musicali e amicizie che salvano sempre. Il finale dell’opera, tutto a sorpresa, rivela con quella levità tipica della penna di Morozzi, quanto le convinzioni più solide e cementate, in un attimo possano dissolversi.

“Ci sono premi letterari ai quali è un piacere partecipare – ha detto l’autore dopo avere ritirato il premio – perché ti senti capito anche se hai scritto un romanzo inclassificabile, che sembra un saggio su Bob Dylan e invece è una strana storia d’amore contrastata da alieni guardoni, ragazze gucciniane, stregatti, fornitori navali, gatti che si chiamano Woland, Colasanti e Petrilli e strani tizi che cantano Bob Dylan tradotto in veneto. Oltre a dylaniani, dylaniati, dylanologi e figli di Bob Dylan. Sentirsi capito e venir premiato per un romanzo del genere, è un piacere e un onore”.

Per la casa editrice BookTribu, il premio Nabokov ha significato anche il riconoscimento, tra gli undici finalisti, dell’esordiente Emanuele Tumminelli che con il romanzo La settima costola ha ricevuto un attestato per essere stato selezionato tra le opere in concorso. Per Emanuele Tumminelli “scorgere La settima costola assieme agli altri finalisti del Nabokov è stato davvero emozionante, in particolare per chi come me è all’esordio. Il premio è stato un momento di riflessione sul rispetto del significato delle parole, specie in un periodo di slogan come quello attuale”.



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