Viaggi di sola andata

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Viaggi di sola andata

Viaggi di sola andata (link) di Daniele Lippi — quando il male non è un destino, ma una deriva

Ci sono viaggi che non scegli davvero. Strade che imbocchi senza accorgertene, passi che sembrano innocui e invece ti portano altrove, molto più lontano di quanto avresti immaginato. Nel suo nuovo romanzo, Viaggi di sola andata, Daniele Lippi ci trascina proprio lì: in quelle traiettorie nascoste che separano la vita che volevamo da quella che ci ritroviamo a vivere.
Un noir corale e inquieto, fatto di scelte sbagliate, debolezze quotidiane e destini che collidono come auto in un incrocio senza semafori.

Tra il porto di Ravenna, le saline di Cervia e le ombre dei vicoli bolognesi, il lettore segue i passi dell’ispettore Lando, ancora piegato dalla perdita dell’amata Anna ma incapace di smettere di cercare. Intorno a lui, un mondo in cui tutto scivola: cento chili di cocaina svaniscono nel nulla, una comunità di recupero nasconde più dei suoi fantasmi, tre uomini insospettabili tirano le fila di traffici spietati, un ragazzo precipita nel baratro dopo una sola scelta sbagliata, due militari arrancano verso il loro ultimo viaggio.
Sono vite parallele, lontane eppure inseparabili, che avanzano senza freni verso l’impatto. Perché il male non arriva mai da solo: striscia, contamina, unisce. E a volte parte da molto vicino, dalla provincia, dai gesti che giudichiamo irrilevanti.

“Per rimanere vicini a chi precipita bisogna lanciarsi nel vuoto.”

Con questo capitolo conclusivo della sua trilogia noir, Lippi alza lo sguardo oltre la cronaca e scava dentro le pieghe profonde del male contemporaneo: quello tangibile e quotidiano, e quello immateriale e tentacolare della criminalità internazionale.

“Le mafie vivono dei nostri piccoli sbagli e debolezze quotidiane, che spesso diventano viaggi di sola andata.”Daniele Lippi

Viaggi di sola andata è un romanzo che non offre consolazione. Porta il lettore negli interstizi dove il controllo si sgretola, dove il passato pesa come un macigno e dove il ritorno non è più possibile. Una storia di cadute, ossessioni, resistenze.
E una domanda che rimbalza per tutte le sue pagine: quando abbiamo smesso di essere padroni della nostra vita?

Gianluca Morozzi, curatore dell’opera che vede la prefazione di Eliselle, ci introduce l’autore e il titolo con una breve intervista:

Bentornato con questo nuovo romanzo. Ritroviamo qualche personaggio già conosciuto impegnato in nuove torbide vicende. Com’è nata l’idea per questa nuova trama?

L’idea è nata durante un periodo di vacanza tra Cervia e Ravenna, in cui ho osservato personaggi suggestivi e visto luoghi che si prestavano molto al noir e “spingevano” per entrare in questo romanzo. Lo spunto era quello di collegare la malavita di provincia più vicina a noi alla grande criminalità organizzata internazionale, che si nutre dei nostri piccoli sbagli e debolezze quotidiane.

Che evoluzione (o involuzione) hanno avuto i personaggi nel corso della saga?

Anch’essi compiono il loro viaggio di sola andata, come tutti i personaggi vecchi e nuovi che affollano questo romanzo corale. Sicuramente li ritroveremo cambiati, messi alla prova da scelte difficili, se non li perderemo per sempre…  chissà? Ma per saperne di più bisognerà leggere il romanzo.

Bologna continua a offrirti grandi spunti narrativi?

Direi che per il momento con Bologna sono in “stand by”. Infatti, sono dovuto uscire fuori provincia per trovare nuovi spunti. Ma la Bologna Noir è inesauribile e mi aspetto che prima o poi tornerà a turbare le mie notti insonni.

Cosa dobbiamo aspettarci per il tuo futuro letterario? 

Al momento sono nei panni di un maresciallo in una piccola stazione dei Carabinieri nella Garfagnana di inizio anni ’70. In un’atmosfera un po’ magica ma spietata, come la natura di quei luoghi. Tutto è iniziato con un breve racconto per un concorso, poi mi sono fatto prendere la mano e da lì è nato il progetto di una serie di dodici storie che insieme costruiscono una sorta di romanzo.

Ringraziamo Gianluca Morozzi per la sua intervista.

Buona lettura con Viaggi di sola andata (link)!



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