14 Ott Francesco ed io
Francesco ed io (link), il nuovo libro di Elisa Genghini: Bologna e la sua musica, tra versi, osterie e memorie condivise.
C’è una città che vive nelle canzoni, che respira tra le vie, che si lascia attraversare da chi la ama profondamente. C’è una voce che la racconta, e un’altra che la insegue, intrecciando presente e passato, realtà e immaginazione. È in questa trama sottile che prende vita il nuovo libro di Elisa Genghini: un viaggio intimo e poetico sulle orme di un cantautore che ha fatto la storia e continua a generare mondi dentro chi lo ascolta.
Dalla via Paolo Fabbri a via Petroni, dal vento caldo di via de’ Giudei al celebre concerto in piazza Maggiore, la Bologna di Francesco Guccini diventa mappa e specchio, luogo reale e allo stesso tempo dimensione dell’anima. La protagonista, una cantautrice adottata dalla città, segue le tracce di una voce più grande della sua, ritrovandosi nei suoi versi e nei suoi silenzi, nelle osterie, negli amori e nei sogni che attraversano il tempo.
Un romanzo che è dichiarazione d’amore, ricerca di appartenenza e celebrazione del potere delle canzoni di restare, anche quando tutto cambia. Conosciamo meglio Elisa grazie all’intervista di Gianluca Morozzi.
Benvenuta in BookTribu. Il Francesco del titolo (possiamo rivelarlo) è ovviamente Guccini. Avevi già dedicato dei precedenti romanzi a Kurt Cobain e a Manuel Agnelli. Qual è la musica che ti ha formata, come persona ma anche come cantautrice quale sei?
Manuel Agnelli e Guccini sono dei poeti. Ognuno con il suo sguardo sul mondo. Non è che poi dicano cose molto diverse. Quello che dicono sul tempo, sulla fatica nelle relazioni, sulla banalità del vivere mi risuona moltissimo e sono temi su cui rifletto e scrivo anche io.
Cosa dobbiamo aspettarci da questa guida sentimental-gucciniana alla città di Bologna?
Un po’ di affari miei e un po’ di personaggi gucciniani che prendono vita.
Un po’ di Bologna di oggi e di ieri e molta voglia di leggerezza.
Nel tour di presentazione che seguirà a questo libro suonerai qualche canzone di Guccini nonché qualcuna tua. Quali affinità e divergenze (per citare i CCCP, ma anche un capitolo del libro) ci sono tra le tue canzoni e le sue? Non nel senso di notorietà o di qualità, ma di tematiche.
Mia figlia è una vera reginetta dei telecomandi: le ho dedicato una canzone come Guccini ha fatto con la sua “Culodritto”
Chi non è stato, almeno una volta nella vita, l’amico di Guccini in Scirocco, o la donna in abito di percalle? Io sì, e l’ho cantato nei miei versi. E poi il tempo che passa nelle canzoni di Guccini, passa attraverso anche le mie parole come l’unica cosa che a volte resta.
Progetti futuri?
Prima devo finire di prendere la seconda laurea.
Dopo posso fare un altro disco!
Buona lettura con Francesco ed io (link)!