Storie pericolose

Storie pericolose

Oggi vi presentiamo una nuova uscita della collana BLACK-OUT, curata dallo scrittore Gianluca Morozzi: Storie pericolose (link) di Marco Orlandi.

Sei racconti diversi per tono e atmosfera, uniti da un solo filo conduttore: il pericolo. In questa raccolta, ciò che accade tra le pagine non è solo finzione. A volte assomiglia fin troppo alla vita.

Gianluca ha intervistato per noi l’autore.

Abbiamo il piacere di pubblicarti di nuovo dopo Miranda. Stavolta però non si tratta di un romanzo ma di una raccolta di racconti. Trovi molto diverso dedicarti alla narrativa breve o a quella lunga?

In primo luogo, vi ringrazio per questa nuova pubblicazione, che mi onora. E il piacere è tutto mio! Quanto alla domanda, amo visceralmente la narrativa breve, passione nata tanti anni fa leggendo le antologie di fantascienza pubblicate da Urania. Non è da tutti scrivere narrativa breve, ci vogliono una sensibilità artistica e una duttilità mentale tutte particolari, ma se uno scrittore le possiede il risultato è garantito. Mi dispiace solo che molti lettori non apprezzino il format del racconto. Amo  sperimentare, quindi non potevo esimermi dal provarci.

Da dove arrivano questi racconti? Sono stati scritti in momenti diversi?

Mi riallaccio alla risposta data alla domanda precedente per dirti che in questi ultimi anni ho scritto, oltre a tre romanzi, anche più di venti racconti, perchè è la dimensione in cui mi trovo più a mio agio. Racconti lunghi, per la gran parte, dalle venti-trenta cartelle in su (anche “Miranda. Una donna all’improvviso” nasce come racconto lungo evolutosi poi in romanzo breve). I primi cinque racconti li ho pubblicati nel 2022 in un’antologia di fantascienza delle Edizioni Scudo che ne contiene anche altri cinque di mio figlio Simone (pure lui autore BookTribu). Ho pubblicato gli altri in varie antologie di cinque diversi editori (compresa l’antologia di BookTribu “Alleniana 2”). Con un racconto sono arrivato secondo al concorso Omega Short due anni fa, con un altro ho avuto l’onore della pubblicazione l’anno scorso sulla prestigiosa antologia “365” della Delos dedicata ai racconti gialli e noir. I miei racconti vengono da stimoli diversi e sono scritti in momenti diversi. A sentimento, senza programmazione.

Come mai hai voluto introdurre ogni racconto con una nota?

È un vezzo che hanno certi autori nelle loro antologie (come per esempio – in ambito fantascientifico – Clarke e Asimov), e la trovo un’ottima idea. Illustrare la genesi di un racconto o di un romanzo aiuta senz’altro il lettore a capirlo meglio.

Prossimi progetti? 

Scrivo per il piacere di farlo, e vado dove mi porta il cuore. Ho qualche racconto ancora in attesa di pubblicazione, al momento, ma nessun progetto specifico. Si vedrà.

Buona lettura con Storie pericolose (link).



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