Greyshark

Greyshark

BookTribu con questa nuova pubblicazione si impegna nel sociale al fianco di Monica Veggian, autrice di Greyshark (link), il nuovo romanzo della collana BLACK-OUT, curata dallo scrittore Gianluca Morozzi.

Greyshark non è solo un intrigante thriller noir con sfumature gialle, ma anche la storia di Anna, una donna vera che, come ogni donna, deve combattere con le sue fragilità e insicurezze. Anna sa però cosa significa lottare: da anni combatte con una patologia, e la vita le chiederà ancora di mostrare il suo coraggio.

Siamo orgogliosi di mostrare il nostro appoggio all’associazione A.P.S. cistite.info insieme a Monica Veggian.

Conosciamo meglio la nostra autrice grazie all’intervista condotta da Gianluca.

Ci racconti il tuo percorso letterario fino a qui?

Non ho un percorso letterario da raccontarvi. In realtà ho solo partecipato ad un paio di Contest letterari, ma credo che l’essere stata selezionata (in particolar aver vinto il Contest “Double-face” promosso dall’Associazione Culturale Meris in Domu, da NAI e da Paradigma Nouu) mi abbia incoraggiata verso obiettivi un po’ più ambiziosi; una sorta di “dose automotivazionale”.

Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il romanzo tocca temi molteplici e diversi fra loro, che poi si sono incastonati insieme.
All’inizio sentivo l’esigenza di raccontare una storia quasi intima, molto delicata, profonda e forse difficile da presentare; l’ho inserita in una trama un po’ gialla e un po’ noir, dando la possibilità al lettore di interpretare il testo in modi differenti; restare in superficie o scavare.
Non ci sono regole: è il lettore che decide cosa vuole leggere e come lo vuole leggere.

Hai lavorato su una trama già delineata fin dall’inizio o la storia si è dipanata durante la stesura?

Quando scrivo so da dove inizio, ma mai dove finirò. Non esiste una trama, ma un’idea che poi si sviluppa durante l’evoluzione narrativa.
La prima parte di questo romanzo è stata in un cassetto per mesi, la seconda si è rivelata una fiammata velocissima.
Ero talmente presa dalle idee che mi trovavo a scrivere ovunque, persino sui tovaglioli di carta del bar per non perdere il filo dei pensieri. Questo romanzo è uno di quelli che mi ha appassionata di più, si è quasi scritto da solo. Forse voleva essere scritto.

Progetti letterari futuri? 

Progetti letterari futuri sempre, scrivere è vitale per me.
Non posso smettere.
I progetti di pubblicazione dipendono dal modo in cui i lettori accoglieranno questo romanzo.
Il mio modo di scrivere è atipico, a volte duro, aggressivo. Inconsueto.
Chi mi conosce ne resterà sorpreso.
Coelho diceva “il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te”.
Arriva un momento nella vita, anche a cinquant’anni, in cui non ti importa molto di come la gente ti vede: hai un messaggio da lanciare, senti di poterlo fare, e lasci che emerga tutto di te, anche ciò che gli altri non conoscevano.
Nel modo in cui sei in grado di esprimerlo, per quanto in apparenza cozzi con la tua natura caratteriale.
Allora mettiamoci in gioco e vediamo cosa succede.
Se BookTribu rappresenta il mare, affido la mia missiva in bottiglia ai suoi flutti e attendo di scoprire se arriverà in terraferma.
A quel punto sapremo se i progetti letterari resteranno confinati nel mio appartamento di Padova, o se c’è un mare di fronte a loro pronto a trasportarli ovunque essi possano giungere.

Buona lettura con Greyshark (link)!



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