REGRET

REGRET

La collana BLACK-OUT, curata da Gianluca Morozzi, continua ad accogliere nuovi talenti e oggi presentiamo il romanzo di Andrea Pelacani Regret (link). Uno scorcio di vita di un gruppo di ragazzi che dovranno fronteggiarsi con la vita, ambientato negli anni ’90, questo romanzo non è solo la storia dei personaggi, ma anche la storia di quegli anni.

L’autore ha fornito dettagli del suo romanzo attraverso l’intervista condotta da Gianluca.

Ciao, vuoi presentarti ai lettori di BookTribu e raccontare il tuo percorso nel campo della scrittura fino a Regret?

Mi chiamo Andrea Pelacani, ho 47 anni, abito a Poggio Renatico in provincia di Ferrara e nella vita di tutti i giorni lavoro come direttore in un piccolo ufficio postale della Bassa bolognese. Adoro le letture sportive e le biografie, nella fattispecie quelle che raccontano calcio e la vita vissuta da certi sportivi. Da bravo osservatore della realtà e detentore di una buona memoria, mi piace spesso fermarmi a pensare, e perché no, tradurre questi pensieri in parole per riempire lo schermo bianco del pc, soprattutto nelle lunghe serate invernali. Una decina di anni fa è uscito il mio primo libro ufficiale intitolato DA SINDACO DELLA FASCIA ALLA FASCIA DA SINDACO (Maglio editore), che ripercorre l’avventura in maglia rossoblu dell’ala destra Carlo Nervo. E’ stata un’esperienza formativa importante, perseguita da autodidatta ma con grande determinazione da parte mia. Ho riscontrato importanti consensi da parte di chi l’ha letto, e per me è stato un motivo di grande soddisfazione. Mi sono dilettato successivamente a intervistare altri ex calciatori del Bologna di qualche decennio fa, tra cui Marco Negri, Fabio Poli, Pietro Mariani, Pino Lorenzo e Carlo Troscè, per alcuni dei quali ho dedicato un racconto sul sito MILLECUORIROSSOBLU. Poi l’idea REGRET, il mio primo romanzo, maturata in poco tempo ma sviluppata senza fretta nel corso di qualche anno. Ha meditato tanto tempo nel pc, è giunta l’ora che veda la luce.

Regret è lo specchio di una piccola realtà che è riconoscibile a livello universale grazie a canzoni, programmi televisivi, eventi. Rispecchia il tuo vissuto?

Regret rispecchia tante parti del mio vissuto anche se non si può definire un’autobiografia vera e propria. Sono narrate altresì svariate vicende frutto di fantasia ma anche tratte da concrete esperienze personali  e soprattutto altrui, che ho cercato di ricomporre e rielaborare per incastrarle come un puzzle, al fine di conferire un senso logico alla trama. E’ un libro che rappresenta molto della mia generazione sedicenne, con tanta musica, sogni e desideri, con le aspirazioni del protagonista da fare da filo conduttore. E tanta, tanta nostalgia. Perché a mio modesto avviso i nostri anni migliori sono già alle spalle e ricordarli, li rende ancora più luminosi.

Senza fare troppi spoiler, in questo mondo di amori, piccole conquiste adolescenziali, colonne sonore, irrompe molto duramente la realtà. È un simbolo del passaggio dalla spensierata giovinezza all’età adulta?

La vita non è mai un fiume lungo tranquillo e molte situazioni anche poco piacevoli che accadono, sono capaci di mettere a dura prova prospettive e progetti futuri. Ma sono esperienze che insegnano a crescere e a non arrendersi. Anche in una stanza buia, uno spiraglio di luce c’è sempre. 

Progetti futuri?

Mi piacerebbe prendere parte a qualche antologia calcistica con racconti ritagliati su misura su qualche ex calciatore che ha lasciato il segno nella mia memoria e in quella collettiva. Ho in mente anche un’altra pubblicazione, ma al momento non è nemmeno in fase embrionale, sono solo idee, con un elenco preciso che riposa sereno dentro il pc. Ma se dovesse piacere e ottenere riscontri positivi, potrebbe prendere forma un sequel di Regret. Chissà.

Siamo lieti di chiudere questo anno con la nostra community e buona lettura con Regret (link)!



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