06 Mag Il Bookcrossing all’emiliana di Rivalta
Forse ancora non la conoscete, ma è un’iniziativa che negli Stati Uniti spopola da anni.
Si chiama Bookcrossing, ed è nato per favorire la circolazione gratuita dei libri tra persone sconosciute, attraverso un meccanismo molto semplice: i libri vengono “abbandonati” in luoghi accessibili a tutti, anche all’aria aperta, a disposizione dei passanti. Ciascun volume è contrassegnato da un codice, che permette di seguirne il viaggio direttamente dal sito: è anche possibile commentare l’opera letta, per lasciare qualche indicazione al lettore successivo.
L’iniziativa negli anni si è diffusa anche in Italia, e ora è arrivata anche a Rivalta, in provincia di Reggio Emilia, dove lo scorso aprile è stata inaugurata la Bookcrossing zone del parco delle Ginestre, importante area verde cittadina. Lo spazio è nato dalla collaborazione tra il gruppo Bookcrossing di Rivalta con l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia e alcuni centri sociali della zona, mentre gli arredi sono stati realizzati grazie al contributo del Comune. I lettori improvvisati possono infatti passeggiare attraverso i grossi scaffali gialli realizzati dall’architetto Alessandro Magini, collocati sul prato tra alberi e cespugli; ciascuno scaffale ospita diversi volumi, tutti divisi per categorie, dai romanzi ai saggi.
L’obiettivo dell’iniziativa è favorire la socializzazione tra i residenti della zona e l’esplorazione della città, incoraggiando i cittadini, come ha spiegato l’assessore Valeria Montanari, a prendersi cura dei luoghi in cui abitano.
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