Dopo Doveva essere un romanzo d’amore, Tutto è permesso

Dopo Doveva essere un romanzo d’amore, Tutto è permesso

Dopo Doveva essere un romanzo d’amore, Tutto è permesso

Potevo. Potevi. Doveva. La solita vecchia storia, un senno di poi fastidioso, un amore che cresce, esplode, si assopisce. Si recrimina. Doveva.

Doveva essere una storia d’amore, sarebbe stato più facile, più felice, una strada spianata per tutti coloro che amano sognare in rosa. Il giovane e affascinante imprenditore Daniel Stevenson e la sua segretaria Lianna, così diversa dalle solite avvenenti collaboratrici di cui ama circondarsi, si innamorano. Ma la penna di Linda Lercari, pur seducente, è anche tagliente, e lo ammette, fin dal titolo.

Doveva essere un romanzo d’amore ha vinto la quarta edizione del nostro Concorso letterario per romanzi inediti e dopo due anni Linda ci sorprende. 

Dopo tanti dovevo, all’improvviso tutto si può

Come mai? 

Linda ci scherza su e ci svela: Devo ringraziare soprattutto le mie lettrici che mi hanno chiesto a gran voce il seguito della storia, in quanto non era previsto. Grazie alle loro minacc… cioè al loro sprone e al loro grande sostegno.

Le vicende di Daniel e Linda quindi continuano. Sono fatti per una grande passione, ma il loro orgoglio continua a tenerli separati. I fantasmi del passato di Lianna si riaffacciano con prepotenza, e solo Daniel potrebbe sapere come affrontarli, potrebbe farlo davvero (doveva?), ma lui vuole Lianna a qualsiasi costo e, si sa, in guerra e in amore… 

Tutto è permesso è il titolo del nuovo romanzo di Linda Lercari, e i due giovani non sanno davvero quanto l’amore possa essere più forte di qualsiasi loro decisione.

Mi avvicino a Linda e le chiedo qualche anticipazione. Perché ora è tutto permesso? Cos’è successo? E soprattutto, cosa succederà?

Doveva essere un romanzo d’amore ha un finale che… beh, lo dice il titolo stesso. In Tutto è permesso l’amore torna trionfante, eppure per emergere i protagonisti non si faranno scrupolo di utilizzare qualsiasi mezzo in loro possesso.  I lettori troveranno temi attuali come l’AIDS, il bullismo e l’anoressia. Un romanzo che dovrebbe essere un romance, e in fondo lo è, ma a patto di attraversare un lungo e tortuoso campo di guerra dove persino il letto diventa terreno per rapporti che, più che essere sensuali, sembrano battaglie.

Com’è stato riprendere in mano i personaggi e dare loro forma in un sequel? Sembra strano dirlo ma, d’altronde, il tempo passa anche per loro. Li hai trovati cambiati?

I personaggi sono fortemente cambiati, hanno più esperienza, più buon senso (forse), soprattutto sanno venire a patti con i loro fantasmi passati e presenti. Lianna deve fare i conti con uno sdoppiamento di personalità e Daniel si accorge di quali terribili prove la donna abbia affrontato prima di conoscerlo. Su tutto la tenerezza di una inaspettata maternità.

Credi che l’amore tra Lianna e Daniel, o meglio, la loro storia intricata, abbia qualcosa da insegnarci?

L’amore ha sempre qualcosa da insegnare, nonostante spesso sia crudele e capriccioso. In Tutto è permesso insegna la fiducia, il capire il prossimo e i bisogni dell’altro. Insegna che il reciproco aiuto è sempre la migliore soluzione

Vi abbiamo incuriosito? Lo spazio qui è poco ma noi incontreremo di nuovo Linda e diamo appuntamento anche a voi tutti: giovedì alle 19 su Facebook con BookTribu Live. Non mancate!

Un ringraziamento speciale a Silvia Lodini per questa bella intervista.

Tutto è permesso, in uscita questo sabato, è già prenotabile sul nostro shop online. 



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