Dal lievito di questo minuscolo levante, invece, è nata questa storia che corre come corre un giovane aitante nella selva di Vallecchia, sbucato davvero dal nulla, davvero col machete in mano e con le mani che erano una vecchia intenzione di fare soldi da spartire con la fame e la sete.
L'autore: “Alcuni paesi della Toscana, quelli della cintola che si fa chiamare Lunigiana e che prende i tutti i boschi della provincia di Massa Carrara, il Parmense che si sposta dall'Emilia e i resistenti di Garfagnana e persino pizzichi di Liguria accettati dalla linea ferroviaria, si specchiano nella Calabria e nella Basilicata, nelle scelte della città illuminata e nei sobri drammi della vita malamente regolata.”
Sull’autore: “La Lunigiana, nuova temporanea residenza di Festa, ha provocato un’esplosione naturale di suggestioni empiriche e di sollecitazioni etiche talmente forti da proseguire il dialogo con la terra natia, la Lucania, sulla scia “dell’unico destino, la rivelazione della scrittura.”