C’è un confine sottile che separa la tua paura dalla tua forza, che trasforma i tuoi limiti in risorse: quanto sei disposta a rischiare per varcare quel confine?
L'autrice: "Questo libro è davvero una sorta di thriller noir con tratti gialli, sfumato con un po’ di rosa e con un po’ di rosso. Non è un trattato scientifico, non cita nomi di farmaci, integratori o di terapie: il riferimento all’A.P.S. cistite.info lo noterete solo se lo saprete cogliere: se lo vorrete cogliere. Non è obbligatorio.
Potete concentrarvi sulla trama del libro, ma potete anche osservare i personaggi.
Nessuno di loro è un eroe. E Anna, la protagonista, lo è meno di tutti: una donna fragile, incapace di relazionarsi con il mondo esterno, chiusa a riccio nella comfort-zone di un appartamento nel quale vive sola, circondata dai suoi fantasmi; assorbita da un lavoro che non la soddisfa. Vessata da un uomo che la usa, dal quale si lascia usare. Angosciata da una patologia che a tratti la perseguita e poi sembra liberarla: la vulvodinia. Anna può essere solo la protagonista di un romanzo giallo, o può essere anche un’associata dell’A.P.S. cistite.info: Anna può essere una di noi. Ma chiunque ella sia, il libro segue il suo corso, la trama è incalzante e Anna deve lottare per sé stessa, per la propria vita. Deve scegliere se lasciarsi sopraffare da un nemico forse meno subdolo della sua patologia, o se vuole combattere. Anna deve far luce nel turbinio di eventi che scombinano ogni routine, ogni isolamento voluto o non voluto. Deve scontrarsi con amore e odio, con dolore e passione, con vita e morte.
Deve lottare. O scegliere di arrendersi.
No, il riferimento all’A.P.S. non è marcato: ma se una lettrice è anche “una di noi”, se una lettrice conosce la convivenza con una patologia forse imbarazzante, invalidante e di cui è difficile parlare … ecco, allora il riferimento questa lettrice lo coglierà. Perché Anna potrebbe essere lei. Perché lottare o arrendersi, alla fine, è una scelta individuale che spetta a noi: a noi che non crediamo di essere le eroine di un romanzo, ma forse un po’ lo siamo.
Siamo le protagoniste delle nostre scelte, immerse nel thriller un po’ noir, giallo e rosa della nostra vita. Fragili forse, ma combattive. Sempre."