4,95€ – 20,00€
Lui non era ancora l’Avvocato, ma solo il mio papà. Ero contento e orgoglioso di pedalargli accanto, sul marciapiede del Corso. Tutti lo salutavano, molti con l’inchino: riverisco, Avvocato; buongiorno, Avvocato; saluti la signora, Avvocato; arrivederci, Avvocato.
L’autore: “Questo libro nasce da alcune ossessioni: le colpe mai espiate, il terrore del vuoto, gli incubi, i pensieri infinitamente ruminati, il degrado delle periferie (discariche umane), l’orrore familiare, la putrefazione dei rapporti sociali, il dolore, le tare psichiche, i corridoi mai presi, le porte mai aperte sul giardino delle rose che non colsi … E avanti. Non ho la pretesa, né la capacità, di salvare il mondo. Mi limito a guardarlo e a descriverlo. Il mio piccolo mondo, quello che conosco perché ci vivo. Qualche volta mi permetto uno sghignazzo, una risata.”
Gabriele, intorno ai sessant’anni, fa un bilancio della sua vita: la militanza politica in gioventù, i compromessi della vita borghese, le rose mai colte, i sogni infranti, l’orrore della vita familiare, i retaggi, la noia di una provincia che è ormai discarica urbanistica e sociale, le ossessioni del sesso, gli incubi, l’eterna ruminazione, l’assedio di una tragedia che incombe, il vuoto da riempire a tutti i costi… Trova una via d’uscita, decide di guarire.
| Formato | cartaceo, mobi |
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